“Non è più possibile accettare che pure scelte di convenienze aziendali producano effetti così profondi nell’economie e nella stabilità dei nostri Paesi. Si discute da tempo di dotarsi di strumenti di screening di degli investimenti esteri extra Ue, ora si agisca e si utilizzi la Vapor Europe come un caso da manuale. Le regole devono essere chiare -sostiene il parlamentare- massima apertura agli investimenti delle multinazionali ma fermezza contro atteggiamenti predatori che vanno a minare le politiche di Coesione a cui l’Europa lavora da sempre e su cui investe molto a livello nazionale e un terzo delle risorse previste nel bilancio complessivo dell’Unione europea”.
“Considerata inoltre la strategicità del settore del trasporto ferroviario in cui opera la Vapor Europe chiedo inoltre al Ministro dei Trasporti di attivarsi per fare in modo che nei bandi delle maggiori aziende di trasporto che operano in Italia siano inseriti vincoli di Local Content al fine di garantire la produzione di almeno parte dei treni in Italia. Azioni di questo tipo non solo sono già state adottate in altri Paesi europei ma anche una multinazionale italiana come l’Eni, con autonoma politica aziendale, pare stia provando ad applicarle nei Paesi in Via di Sviluppo in cui opera”.

