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Pd Sassuolo: 'La destra e la propaganda sulla moschea: una campagna contro la città'

Pd Sassuolo: 'La destra e la propaganda sulla moschea: una campagna contro la città'

'Questa non è politica, ma strumentalizzazione pura. Una campagna d’odio costruita contro una comunità che a Sassuolo vive e lavora da decenni'


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'La destra sassolese torna a usare temi sensibili per seminare paura e divisione. È la solita ricetta: inventare complotti e alimentare diffidenza. Ma i fatti sono chiari: ai “Quadrati” sorgerà un centro polifunzionale, aperto ad attività culturali e inclusive, perfettamente compatibile con la destinazione urbanistica'. Così il Pd di Sassuolo replica al centrodestra.
'Per quanto riguarda la moschea attualmente esistente, non possiamo escludere che possa essere trasferita in futuro. Si tratta però di un percorso ancora aperto, che richiederà una modifica del PUC e un confronto con la città per individuare soluzioni condivise. Ogni altra affermazione che parli di decisioni già prese o di “nuova moschea” è priva di fondamento. Ed è qui che emerge la contraddizione. Nel 2009 Gian Francesco Menani dichiarava: “La moschea di via Cavour è destinata a non riaprire: abbiamo concordato come il luogo non sia più idoneo ad ospitare non tanto una moschea quanto il grande afflusso di fedeli mussulmani che vi si recano per la preghiera. Per questo motivo stiamo valutando ipotesi di trasferimento”. Nello stesso incontro, il sindaco Luca Caselli aggiungeva: “I rappresentanti dell’Associazione si sono detti disponibili a trovare un’altra collocazione. Anche loro si sono resi conto di come la convivenza con i residenti del quartiere sia diventata difficile”.
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Menani concludeva: “L’Associazione sta cercando un altro immobile in cui trasferire il centro di culto, si stanno rivolgendo anche ad altri comuni al fine di trovare un nuovo immobile, dotato dei necessari parcheggi e servizi, per trovare la collocazione maggiormente condivisa”. All’epoca si parlava chiaramente di trasferimento in un luogo più adatto, con parcheggi e servizi. Oggi, davanti a un percorso che va proprio in quella direzione, alcuni fingono di non ricordare e parlano di “nuova moschea”. Una narrazione distorta, costruita sapendo di mentire'.
'Questa non è politica, ma strumentalizzazione pura. Una campagna d’odio costruita contro una comunità che a Sassuolo vive e lavora da decenni. Un atteggiamento irresponsabile, che mette a rischio la convivenza civile e alimenta tensioni in un momento storico delicatissimo. La città ha bisogno di verità, non di menzogne; di inclusione, non di intolleranza; di valori democratici, non di propaganda. Sassuolo merita coerenza e responsabilità, non politici che ieri chiedevano una cosa e oggi gridano l’opposto per convenienza'.
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