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Due imprese modenesi innovative volano in Silicon Valley

Due imprese modenesi innovative volano in Silicon Valley

Le otto aziende selezionate, tra le quali le modenesi Glassup di Modena e Topjet di Fiorano Modenese, partite il 16 ottobre scorso, rimarranno in California fino al 20 ottobre


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C’è chi realizza droni a uso professionale e chi produce ozono per l’agricoltura e la medicina. Ma anche produttori di sistemi per il controllo a distanza di impianti o per la marcatura e codifica nel packaging, nonché soluzioni tecnologiche per il trasferimento automatico delle informazioni tra macchine senza l’intervento umano. Sono alcuni dei settori produttivi in cui operano otto PMI, tecnologiche e innovative, dell’Emilia-Romagna

Aster, società consortile dell'Emilia-Romagna per l'innovazione e il trasferimento tecnologico al servizio delle imprese, delle università e del territorio, anche quest’anno ha pensato bene di invitare le imprese innovative dell’Emilia Romagna, a partecipare al bando “Business match program in Silicon Valley”.

Le otto aziende selezionate, tra le quali le modenesi Glassup di Modena e Topjet di Fiorano Modenese, partite il 16 ottobre scorso, rimarranno in California fino al 20 ottobre, per partecipare a un programma intensivo che include formazione, incontri con investitori, incontri b2b e presentazioni a venture capitalist e investitori corporate, ma anche con l’opportunità di incontrare possibili partners o buyers.

Nel dettaglio le imprese selezionate, in rigoroso ordine alfabetico, sono: Complanet di Ravenna che opera nel campo della comunication M2M (Machine to machine) tra smart object e sensori; Glassup di Modena impegnata nella realtà

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aumentata e smart glass; Innetec di Ravenna impegnata nella gestione stampa, scansione e monitoraggio dei flussi documentali; Italdron di Ravenna che produce droni professionali; Met di San Lazzaro di Savena (Bo) che si occupa di  apparecchiature generatrici di ozono per applicazione nel settore agroalimentare e medicale; Topjet di Fiorano Modenese (Mo) attiva nelle soluzioni industriali di marcatura e codifica; weAR di Ferrara che si occupa di realtà aumentata e di soluzioni di location intelligence; Xeo4 di Piacenza che opera nel campo della comunication M2M (machine to machine) e realizza soluzioni per il telecontrollo e monitoraggio di impianti remoti.

A oggi sono 43 le startup emiliano-romagnole che hanno potuto confrontarsi e formarsi in California. Forti di questa esperienza positiva abbiamo deciso di ampliare le opportunità in Silicon Valley anche alle piccole e medie imprese del nostro territorio - afferma l’assessora regionale alle Attività produttive, Palma Costi – l’obiettivo è di offrire la possibilità di diventare più competitivi e attrarre forme di collaborazione commerciale, produttive e di ricerca a livello internazionale. La Silicon Valley è il centro nevralgico dell’ecosistema mondiale di startup e innovazione dove si concentrano risorse per investimenti, ricerca, partner strategici e contatti commerciali globali”.

Vero.

Una importante opportunità per le otto start-up selezionate per diventare potenzialmente delle “scale-up”, grazie alla forte attenzione e competenza americana per l’innovazione. Obiettivo che se non dovesse essere raggiunto, sposterebbe l’attenzione dei nostri giovani imprenditori dal settore “alte tecnologie” a quella più semplice, ma confortante, del turismo. Un’occasione più unica che rara di vedere i leoni marini comodamente sdraiati sui pontili del Pier39, il centro commerciale che si erge imponente sul molo.

Andrea Lodi

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