'Noi non produciamo energia elettrica e gas, ma li compriamo e li rivendiamo. Non abbiamo leve per dire che il costo dell'energia cala o non cala per decisione di Hera. E' importante che i nostri clienti lo sappiano', scandisce Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo di Hera, una delle più importanti multiservizi italiane, con milioni di clienti a cui fornisce elettricità e gas, mentre a livello europeo si cerca di mettere un freno alla corsa delle commodities energetiche e in Italia si continua a dibattere sulla tassazione degli extra-profitti. 'Noi non abbiamo avuto nessun vantaggio, abbiamo già pagato una parte (degli extra-profitti, ndr), abbiamo immediatamente pagato la nostra quota', assicura Tommasi a margine della presentazione del Trofeo Gruppo Hera per la regata 'Go to Barcolana da Ravenna'. 'Vedremo se questa tassa che ci siamo trovati da pagare sarà rimessa in discussione oppure no. Chiaramente per rimetterla in discussione bisogna che cambi lo scenario del costo. Se il costo viene deciso a livello europeo bisogna, aspettare quella sede', osserva il numero uno di Hera. 'Non vogliamo toglierci da questo problema. Noi il problema ce l'abbiamo come operatori, così come lo hanno i nostri clienti. Ma non è un problema legato a una singola bolletta. Si tratta di un evento di politica internazionale, al di sopra di noi. Finalmente quasi tutti gli Stati Europei si sono convinti che è necessario un intervento europeo e non solo da parte di singoli paesi. Ci sono due riunioni a livello di governo la settimana prossima e spero che questo serva a decongestionare questo tema', conclude Tommasi.
Gas e luce alle stelle, Hera: 'Noi non abbiamo avuto nessun vantaggio'
Tommasi: 'Abbiamo già pagato una parte, abbiamo immediatamente pagato la nostra quota'
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