Articoli Economia

Green pass Bologna, sindacati: 'Ditte metalmeccaniche pagano tamponi'

Green pass Bologna, sindacati: 'Ditte metalmeccaniche pagano tamponi'

Le grandi imprese e i gruppi più importanti del territorio accettano la gratuità del tampone


1 minuto di lettura

Diverse aziende metalmeccaniche bolognesi, con l'entrata in vigore del Green pass obbligatorio, pagheranno il tampone ai propri dipendenti. Lo rendono noto Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Bologna, con un comunicato congiunto: 'In queste ore - si legge - stanno aumentando le aziende metalmeccaniche di Bologna, a partire dalle grandi imprese e dai gruppi più importanti del territorio, che stanno concordando o comunicando ai rappresentanti sindacali di accogliere le richieste sindacali della gratuità del tampone, attraverso diverse modalita''. Il comunicato non cita i gruppi coinvolti, ma a quanto riporta l'Ansa nella lista ci sono Gd (gruppo Coesia), Ima, Ducati Motor, Bonfiglioli Riduttori e Toyota Material Handling, cioè buona parte delle maggiori realtà metalmeccaniche della provincia, seguite da altre di piccole e medie dimensioni.
I sindacati tuttavia temono che, nelle realtà più piccole, ci sia anche chi possa pensare di non mettere in campo controlli rigorosi sul Green pass: 'Siamo però preoccupati - avvertono le sigle - perchè ci vengono segnalati anche casi di aziende che chiedono ai lavoratori se si sono vaccinati in un quadro in cui, a partire dal 15 ottobre, sarà necessario che tutte e tutti, a partire anche dalle autorità preposte, siano impegnati nella rigorosa applicazione delle norme a garanzia e tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, perchè altre scorciatoie non possono trovare alcuna condivisione'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati