'E’ una grande responsabilità oltre che un onore rappresentare uno dei pilastri dell’economia europea nonché uno dei settori industriali più antichi d’Europa. L’industria della ceramica si è costruita nel tempo e vanta una lunga e orgogliosa tradizione, evolvendosi costantemente per creare prodottisempre più innovativi e soluzioni per migliorare la nostra vita di tutti i giorni. Il mio sarà un impegno per tutto il settore ceramico italiano, che in parte già ho avuto modo di incontrare attraverso il lavoro che sto svolgendo a Bruxelles in rappresentanza delle Regioni dell’EmiliaRomagna, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige'.
Oggi, con un fatturato pari a 26 miliardi di euro - di cui un oltre un terzo attraverso export a livello globale - la ceramica in Europa vanta quasi 400 mila tra addetti diretti e di indotto e rappresenta circa il 25% della produzione mondiale. L’industria ceramica italiana rappresenta una parte importante, con un fatturato che nel 2020 ha superato i 6 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi provenienti dall’export, occupando circa 27.000 addetti. L’Emilia-Romagna in particolare traina la produzione italiana, con oltre 17 mila addetti e 5,4 miliardi di fatturato, di cui 4,7 miliardi grazie all’export.
La nomina a Presidente dell’EPCF di Elisabetta Gualmini è stata presentata a Sassuolo durante la conferenza stampa organizzata da Confindustria Ceramica e annunciata direttamente dal Presidente e dal Direttore Generale dell’organizzazione Giovanni Savorani e Armando Cafiero. Gualmini durante la conferenza stampa di presentazione ha poi ricordato come il Parlamento Europeo in questi mesi stia lavorando su diversi dossier di particolare rilievo per l’industria ceramica italiana e continentale. In particolare, si è soffermata sull’impatto del pacchetto di misure “Fit for 55” - che implementa il Green New Deal europeo - sul settore della ceramica.


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