Aumentano ancora i compensi della governance Hera (qui il link completo alla pagina aziendale aggiornato a ieri). Nell'aprile 2014 il presidente Tommasi di Vignano entrò in polemica con l'allora premier Matteo Renzi affermando di 'non sentire il bisogno di abbassarsi lo stipendio' che allora era di 457mila euro annui. Ebbene, oggi (dato 2019 appena pubblicato da Hera dopo l'assemblea di ieri) il presidente esecutivo Hera Tomaso Tommasi di Vignano ne guadagna 562.448 euro (nel 2018 furono 557.955 euro). Insomma il 'bisogno' non avvertito da Tomaso Tommasi di tagliarsi lo stipendio cresce ancora. E ieri il suo incarico è stato rinnovato per tre anni.
Un incremento di compensi che riguarda tutti i vertici della multiutility. Clamoroso l'incremento del compenso dell'amministratore delegato Hera Stefano Venier. Nel 2018 ha infatti percepito un compenso pari a 578.269 euro, nel 2019 invece ha incassato complessivamente 952.353 euro.
Al vicepresidente (nel 2019 era il modenese Giovanni Basile che oggi ha lasciato il posto all'ex assessore di Modena Gabriele Giacobazzi) sono andati 89.233 euro in linea con lo scorso anno.
Da segnalare tra gli amministratori Hera modenesi anche i 60.545 euro percepiti nel 2019 da Massimo Giusti, non rinnovato nella assemblea di ieri, e i 60.404 euro per Marina Vignola, rinnovata fino al 2023.
Giuseppe Leonelli
Hera, compenso dell'ad Venier quasi raddoppia in un anno: ora guadagna 952mila euro
E il 'bisogno' non avvertito da Tomaso Tommasi di tagliarsi lo stipendio cresce ancora. Nel 2019 ha ricevuto un compenso pari a 557mila euro
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