'Credo che siamo in tanti a porci un quesito sulla veridicità o meno della notizia “lanciata” sui giornali e sui social qualche giorno fa, in cui si sta valutando l’insensata decisione di ritirare dal mercato alcuni prodotti alimentari italiani a marchio doc e dop, apprezzati e consumati anche all’estero'. A parlare è la consigliere di Vignola Antonietta Cavaliere.
'Nell’occhio del ciclone, ci sarebbero: il Parmigiano reggiano, l’olio d’oliva, la pizza, il prosciutto crudo, il vino, che secondo gli “esperti” dell’oms, risulterebbero dannosi per la nostra salute a causa di un’elevata percentuale di grassi saturi, sale, zuccheri... Eppure qualcuno smentisce il tutto, dichiarando che si tratti di una vera e propria bufala - continua la Cavaliere -. E se invece si trattasse di una pretestuosa mossa politica contro il nostro neo-governo? Ottima abitudine quella di controllare sempre le etichette, ma da qui a voler addirittura indire un “processo”, mi sembra del tutto diffamatorio. Io parlo in qualita’ di consumatrice e di discendente da una famiglia di produttori di vino e di olio campani, da generazioni. Dunque doppiamente ferita. Se si volesse davvero “inquisire” gran parte dei nostri alimenti, sarebbe una tattica di pessimo gusto. Speriamo che si tratti di una fake- news, come sostengono gli esponenti di alcune associazioni coinvolte e che l’Onu non abbia intenzione di utilizzare, immagini inquietanti per dissuadere i consumatori, dall’acquisto di cibo esclusivamente, originalmente e squisitamente italiano'.


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