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I vertici di Hera a Formigine: 600 milioni di investimenti in provincia di Modena

I vertici di Hera a Formigine: 600 milioni di investimenti in provincia di Modena

Quasi 170 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, circa 160 milioni alla distribuzione di energia elettrica e altrettanti all'area ambiente


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Oggi pomeriggio, al castello di Formigine, il Gruppo Hera ha presentato ai sindaci e agli amministratori dei 32 comuni serviti nel territorio modenese il Piano industriale al 2029. Illustrato dal presidente esecutivo Cristian Fabbri e dall’amministratore delegato Orazio Iacono, il Piano riconferma i propri assi strategici: sviluppo, rigenerazione delle risorse, neutralità carbonica, resilienza e creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder.


'Mantenendo la rotta tracciata per affrontare le sfide della transizione ecologica e climatica, nel periodo 2025-2029 il Gruppo Hera investirà complessivamente oltre 5,5 miliardi di euro, di cui quasi 600 milioni in provincia di Modena (con un incremento di circa 50 milioni rispetto al precedente Piano al 2028). Di questi, quasi 170 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, circa 160 milioni alla distribuzione di energia elettrica, altrettanti 160 milioni all'area ambiente e circa 90 milioni alle reti gas - si legge in una nota -. L’impegno concreto della multiutility si traduce anche nella distribuzione di valore economico agli stakeholder dei territori serviti: nel 2025 solo nella provincia di Modena, la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori ha superato i 200 milioni di euro.

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Più in generale, la strategia del Gruppo punta a coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile, aumentando la resilienza delle infrastrutture e favorendo la decarbonizzazione dei territori serviti. Una pianificazione strategica che soddisfa pienamente l’obiettivo di creazione di valore condiviso e che si riverbera anche nella politica del dividendo, a vantaggio soprattutto dei Comuni soci'.


Reti e infrastrutture: piano di resilienza e digitalizzazione

'A livello di Gruppo nel periodo 2025-2029 la filiera delle reti sarà interessata da un corposo piano di investimenti per circa 3,1 miliardi (pari al 57% del totale): oltre 1,8 miliardi saranno destinati al ciclo idrico integrato, circa 1,1 miliardi saranno investiti nella distribuzione gas ed energia elettrica e 200 milioni per lo sviluppo del teleriscaldamento.

In particolare, solo in provincia di Modena sulle reti saranno investiti nel quinquennio oltre 400 milioni di euro.

La fetta più ampia degli investimenti è concentrata sul servizio idrico integrato, con iniziative strategiche per la resilienza, continuità e qualità dei servizi acquedotto, fognatura e depurazione. Importanti adeguamenti negli approvvigionamenti e nella distribuzione riguarderanno gli interventi di interconnessione, tra cui quelli già in corso nella fascia pedemontana e previsti nell’appennino Modenese. Gli investimenti consentiranno, inoltre, di ridurre le perdite di rete, che già oggi sono pari a un terzo della media nazionale.

È prevista la progressiva sostituzione dei contatori acqua e gas con dispositivi di ultima generazione in grado di garantire un monitoraggio costante delle reti, una gestione più efficiente e una fatturazione accurata basata sui consumi effettivi.

Una quota rilevante del piano degli investimenti su Modena è dedicata al servizio di distribuzione di energia elettrica con interventi programmati che prevedono nuove cabine primarie, potenziamento delle reti di distribuzione e la progressiva automazione delle infrastrutture. Questo programma ha lo scopo principale di sostenere l’elettrificazione dei consumi in un territorio ad alta vocazione produttiva e di supportare la transizione energetica attraverso la connessione alla rete di impianti di produzione di energia rinnovabile. Anche le reti gas hanno un ruolo di sostegno alla transizione energetica, in uno scenario che richiederà sempre più la distribuzione di miscele con percentuali crescenti di green gas. In questo senso si è conclusa a Castelfranco Emilia la prima sperimentazione a livello nazionale che ha permesso l’immissione nelle reti domestiche di miscele di metano e idrogeno in percentuali progressive fino al 10%'.


Ambiente: presto a regime l’impianto di riciclo delle plastiche rigide in via Cavazza

'Al 2029 la multiutility ha destinato all’area ambiente circa 1,3 miliardi di euro a livello di Gruppo.

Grazie a un centinaio di impianti all’avanguardia e a nuove partnership, la multiutility prevede di arrivare al 2029 a un totale di circa 10,1 milioni di tonnellate complessive gestite. Nel settore dell’igiene urbana si mira a rendere sempre più completo ed efficiente il servizio al territorio grazie a innovazione, nuovi dispositivi e infrastrutture, nonché al coinvolgimento di cittadini e stakeholder. La validità della strategia in questo ambito è confermata dal fatto che il Gruppo ha già raggiunto performance elevate nel riciclo, registrando un tasso del 61% rispetto al target europeo del 60% al 2030, e nella percentuale della raccolta differenziata, dove la multiutility ha già toccato il 75,8% con l’obiettivo di arrivare al 78% nel 2029, traguardo già raggiunto nei comuni modenesi serviti.

Nella provincia di Modena in particolare, il Gruppo ha allocato nel quinquennio quasi 160 milioni di euro all’area ambiente, ripartiti tra quasi 120 milioni di euro destinati al trattamento e recupero e circa 40 milioni di euro alla raccolta e spazzamento, finalizzati all’adeguamento dei servizi ambientali e a interventi sull’impiantistica locale dedicata all’economia circolare.

Nell’ambito del trattamento rifiuti, particolarmente rilevanti per il Gruppo sono le attività di recupero e rigenerazione delle risorse, a partire dalle materie plastiche in cui il Gruppo si distingue attraverso la controllata Aliplast. Proprio in questo ambito a Modena, nel polo impiantistico di via Cavazza, entrerà a regime entro fine 2026 un impianto all’avanguardia per il riciclo di materiali sempre più strategici, come le plastiche rigide'.

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