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ItalPizza, scontri davanti ai cancelli: le denunce del SiCobas

ItalPizza, scontri davanti ai cancelli: le denunce del SiCobas

'In questo momento due delegati sindacali del SiCobas, sono in stato di fermo in Questura. Non sappiamo ancora con quali accuse'


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'Davanti ai cancelli di Italpizza la situazione è ormai insostenibile: dopo le denunce del sindacato sui continui abusi di potere, pestaggi e minacce contro operai e rappresentanti sindacali, la Questura di Modena sceglie di alzare il livello dello scontro. La violenza contro il picchetto cresce di ora in ora, con l'uso massiccio di manganelli e gas CS lanciati in pieno volto alle persone sedute a terra, i funzionari Digos danno ordini ai celerini: oggi dobbiamo arrestarne 10. Prendeteli'. E' questo il racconto che il SiCobas fa degli scontri davanti a Italpizza.



'Per supportare gli arresti ci vogliono dei motivi: è così che i carabinieri e la polizia fanno la coda al Pronto Soccorso per farsi refertare improbabili traumi e contusioni. Dove sono i lanci di sassi? Dove sono le aggressioni? Le uniche immagini che continuano a giungere da Strada Gherbella mostrano decine di energumeni coperti da placche in kevlar, caschi, scudi e maschere antigas che aggrediscono operai ed operaie a mani nude, fermi davanti ai cancelli o ai camion. In questo momento due delegati sindacali del SiCobas, sono in stato di fermo in Questura - continua il SiCobas -. Non sappiamo ancora con quali accuse. I funzionari Digos minacciano di trattenerli fino a ché non verrà soppresso lo sciopero. Altri due operai, feriti durante le cariche di questa mattina, sono stati minacciati dalla polizia in ospedale, mentre venivano curati'.

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