'Nei giorni scorsi abbiamo incontrato la direzione di Coop Alleanza 3.0 per discutere della riapertura del magazzino di Anzola dell’Emilia, sito chiuso per ristrutturazione ad ottobre 2020 con la conseguente attivazione della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti diretti dell’allora Centrale Adriatica, cooperativa che a gennaio 2022 è stata incorporata da Coop Alleanza 3.0'. Così in una nota Francesco Devicienti della Filcams Cgil, Sara Ciurlia Capone della Fisascat Cisl e Aldo Giammella della Uiltucs Uil.
'Lo scorso mese di luglio Coop Alleanza 3.0 ci comunicò lo slittamento della riapertura del magazzino prevista per ottobre 2022 a causa del prorogarsi dei lavori, indicando la riapertura, con la ripresa delle prime attività lavorative, per il mese di marzo 2023. Lo scorso 21 febbraio nel corso dell’incontro in sede sindacale la cooperativa ci ha comunicato un nuovo slittamento dei lavori, senza fornire risposte soddisfacenti sul perché e su quando riaprirà il sito, e soprattutto sul perché da qualche settimana una ditta esterna sta svolgendo attività logistiche all’interno del magazzino. Questa situazione sta provocando totale incertezza sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, che, seppur momentaneamente impiegati nei negozi della rete vendita, in questi anni hanno subito una importante riduzione del loro salario perché costretti a stare in cassa integrazione - chiudono i sindacalisti -. Per queste lavoratrici e questi lavoratori, e per le loro famiglie, il periodo di cassa integrazione, con conseguente perdita di parte del salario, ha rappresentato un grande sacrificio, che sarebbe stato ricompensato con il rientro nel loro luogo di lavoro. Alla luce di quanto sopra in data odierna abbiamo proceduto alla richiesta di attivazione del tavolo metropolitano di salvaguardia per far si che venga fatta chiarezza sul futuro di queste persone'.
'Magazzino di Anzola ancora chiuso: Coop Alleanza 3.0 risponda'
I sindacati fanno richiesta di attivazione del tavolo metropolitano di salvaguardia per far si che venga fatta chiarezza sul futuro dei lavoratori
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