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'Nelle fabbriche bisogna vaccinare non licenziare'

'Nelle fabbriche bisogna vaccinare non licenziare'

La Pressa incontra Maurizio Landini: 'Liberalizzazione e appalti al ribasso? Passo indietro di 20 anni, si favoriscono furbi e criminalità'


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'Liberalizzazione del subappalto, gare al massimo ribasso, e pure l'appalto integrato, quello che affida allo stesso soggetto la progettazione e l'esecuzione dell'opera. Non solo io ma tutto il fronte sindacale ma anche la categoria dei costruttori ritiene sbagliato e grave l'orientamento che il governo sembrerebbe prendere. Così si torna indietro di 20 anni, anche rispetto ai controlli e sul rischio che sia la malavita organizzata a beneficiarne. Non bisogna dimenticare che il più grande processo all'Ndrangherta è stato fatto a Reggio Emilia'. E' uno dei passaggi della breve intervista realizzata questa mattina con Maurizio landini, segretario nazionale CGIL, a Modena per la giornata conclusiva della serie di eventi organizzati in occasione dei 120 anni della Camera del Lavoro. Uno dei temi, quello della liberalizzazione e delle semplificazione delle procedure per gli appalti, più caldi del momento per il fronte sindacale pronto alla piazza, con una manifestaziona a Roma già il prossimo 28 maggio e poi, se dal governo la linea divesse essere confermata, con lo sciopero generale. In una stagione che vede al centro della discussione anche la proroga del blocco dei licenziamenti. Chiesta dalla CGIL: 'Nelle fabbriche per risolvere i problemi bisogna vaccinare, non licenziare' - ha affermato perentorio Landini

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