Dopo 70 anni di attività e l’ultimo anno in regime di concordato, la Piacentini Costruzioni ha dichiarato il fallimento. Una situazione che, secondo il consigliere regionale Lega Stefano Bargi 'pone seri problemi sugli appalti vinti e non ancora conclusi, nonché sul futuro dei numerosi dipendenti e fornitori'.
'Secondo gli atti ricevuti lo scorso 17 aprile, l’azienda avrebbe diversi appalti in corso di esecuzione che riguardano sia la provincia di Modena, che altre province dell’Emilia-Romagna. Ad essere coinvolti, tra gli altri, vi sarebbero i Comuni di Palagano, San Possidonio, Concordia, San Cesario, Soliera, Carpi, Rubiera e Campogalliano. Chiedo pertanto cosa intende fare la Giunta regionale per salvaguardare l’indotto modenese, e più in generale emiliano romagnolo, dall’interruzione dei lavori di appalto affidati alla Piacentini Costruzioni - afferma il commissario provinciale Lega Stefano Bargi -. A rischio non solo gli appalti ma anche i numerosi posti di lavoro e i rapporti commerciali con i fornitori. Già alcuni sindaci della provincia di Modena hanno espresso le loro preoccupazioni per le gravi ricadute sociali a seguito del fallimento della Piacentini Costruzioni. Come consigliere regionale chiedo se la Giunta Bonaccini abbia intenzione di attivarsi con il Ministero competente per salvaguardare i posti di lavoro messi a rischio'.
Nella foto Dino Piacentini, patron, insieme ai fratelli, della Piacentini costruzioni ora fallita
'Piacentini costruzioni fallita: che fine faranno gli appalti?'
Bargi (Lega): 'Ad essere coinvolti vi sarebbero i Comuni di Palagano, San Possidonio, Concordia, San Cesario, Soliera, Carpi, Rubiera e Campogalliano'
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