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Rabbia edicolanti contro editori: 'Noi chiuderemo ma dopo tocca a voi'

Rabbia edicolanti contro editori: 'Noi chiuderemo ma dopo tocca a voi'

Andrea Galli (FI): 'Il presidio sociale e culturale rappresentato dalle edicole non può essere cancellato'


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'La rivoluzione informatica degli ultimi anni impone una serie di cambiamenti e la responsabilità della crisi complessiva della editoria non è da imputare certo agli editori, detto questo però il presidio sociale e culturale rappresentato dalle edicole non può essere cancellato. Sono al fianco degli edicolanti nella loro battaglia'. Così il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli oggi presente alla mobilitazione nazionale messa in campo anche a Modena dal sindacato Sinagi, Snag e Usiagi per protestare contro il mancato rinnovo dell'accordo con gli editori scaduto 10 anni fa.



A Modena, a sostegno della protesta, è stato organizzato anche un presidio davanti alla sede de Il Resto del Carlino, in quanto testata del presidente della Fieg Andrea Riffeser Monti.
'La crisi economica, la chiusura di migliaia di edicole e la perdita di posti di lavoro, hanno contribuito al calo della vendita di quotidiani - afferma Galli -. Il moltiplicarsi delle testate on line da solo non garantisce un pluralismo informativo e questo penalizza non solo il settore, ma l'intera collettività. Per salvaguardare il mondo editoriale, che a livello economico è ancora strettamente legato alla vendita del cartaceo, occorre dunque salvaguardare la filiera distributiva rappresentata dalle edicole concedendo il necessario adeguamento economico per gli edicolanti.

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Dal punto di vista istituzionale appoggio in pieno la richiesta della convocazione della Conferenza Stato-Regioni per attuare la legge 50 del giugno 2017 in tema di distribuzione e vendita dei prodotti editoriali, a cominciare dalla programmazione territoriale delle nuove aperture'.

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