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SiCobas: 'Accordo ItalPizza, nostra vittoria sprecata nei contenuti'

SiCobas: 'Accordo ItalPizza, nostra vittoria sprecata nei contenuti'

in pratica nel 2022 una parte dei lavoratori tornerà alle stesse condizioni contrattuali sottopagate del 2015


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'La sottoscrizione dell'accordo tra Italpizza e i sindacati confederali sancisce la vittoria delle lotte operaie condotte dal SiCobas per 9 lunghi mesi davanti ai cancelli. Una vittoria di principio: anche se esclusi dalle trattative il fronte padronale è stato costretto a riconoscere la legittimità e correttezza delle rivendicazioni promosse dal nostro sindacato su contratto alimentare ed assunzioni dirette'. Così il SiCobas commeta l'accordo quadro sottoscritto questa notte su ItalPizza.

'Una vittoria politica: il Sistema-Modena, quel sistema in cui politica, istituzioni, caporalato industriale e malavita si intrecciano fino a diventare indistinguibili, è stato piegato dalla forza e dalla determinazione della lotta. Senza scioperi, senza blocchi delle merci e senza la vasta campagna di solidarietà, Italpizza e Confindustria mai avrebbero concesso alcun diritto ai lavoratori. Ancora una volta viene dimostrato come “solo la lotta paga”. Si tratta invece di una vittoria sprecata dal punto di vista sostanziale: in pratica nel 2022 una parte dei lavoratori tornerà alle stesse condizioni contrattuali sottopagate del 2015 (il livello minimo alimentare), prima dell'accordo truffa firmato sempre da Cgil-Cisl-Uil che aveva fatto passare tutti al contratto Pulizie/Multiservizi. La restante parte dei lavoratori manterrà il contratto di Pulizie o avrà il livello minimo della Logistica - continua il SiCobas -.
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In termini retributivi significa che invece dei 450 euro lordi mensili che dovevano essere riconosciuti subito, si arriverà in 3 anni ad averne appena 100, e solo per una parte degli addetti. Il nostro sindacato rigetta infine ogni accordo nel quale vengano divisi i lavoratori, come in questo caso: chi lavora nell'industria alimentare deve avere il contratto dell'industria alimentare, senza ulteriori distinzioni, così come ottenuto grazie alle lotte nel distretto carni. Dividere i lavoratori è una strategia che rafforza gli interessi dei padroni, non quelli degli operai'.
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