Nei giorni in cui si stanno tenendo i confronti con le amministrazioni comunali rispetto alla predisposizione dei bilanci 2018, il sindacato chiede di riflettere anche sull’elevato costo sociale che questo modo di operare, scorretto, illegale e non rispettoso della dignità dei lavoratori, produce per il sistema di protezione sociale di questo territorio.
In tutti confronti che stiamo avendo chiediamo di investire più risorse per i servizi sociali e sanitarie e chiediamo di inasprire la lotta all’evasione fiscale che di fatto rappresenta il vero cancro per il sistema di protezione sociale ad accesso universale che noi continuiamo a difendere in modo determinato.
Se pensiamo alla sola vertenza Castelfrigo, quei lavoratori che per la stragrande maggioranza sono anche cittadini residenti dei comuni del distretto di Vignola, dopo due mesi senza stipendio e ad oggi, con nessuna prospettiva di lavoro, sono nella difficoltà di far fronte al mantenimento delle proprie famiglie, al pagamento dell’ affitto e delle bollette ed è logico che chiedano di poter accedere ai vari strumenti di sostegno al reddito oggi esistenti. Se aggiungiamo a questo i mancati incassi di irpef, iva, risorse che non saranno evidentemente recuperate per effetto del fallimento programmato di queste finte cooperative, é del tutto evidente che si tratta di risorse che vengono a mancare all’intero sistema di welfare del territorio.
Non possiamo quindi non richiamare alle proprie responsabilità le istituzioni che non possono non fare una scelta di campo per la legalità e le Aziende del comparto che hanno smarrito la strada maestra della “responsabilità sociale di impresa”.
Anna Paragliola, Cooordinatrice della Cgil di Vignola


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