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Mazzacurati e Pini, le inutili battaglie delle giovani politiche

Mazzacurati e Pini, le inutili battaglie delle giovani politiche

Sacchetti e preservativi... Se questi sono i problemi che le giovani candidate al Parlamento della Repubblica vogliono davvero portare da Modena a Roma...


2 minuti di lettura

In questi giorni vediamo le fibrillazioni delle giovani predestinate modenesi.

Da una parte abbiamo Valentina Mazzacurati che porta avanti la sua ennesima battaglia inutile e imbarazzante, stavolta quella delle buste per gli ortaggi, con hashtag #iononpagolasportina

Dall’altra abbiamo Giuditta Pini la quale, invece, dice che piuttosto che la sportina il problema sono i profilattici - da regalare per far “rilassare la gente”, assieme a pillole concezionali e quant’altro necessario.

Se questi sono i problemi che le giovani candidate al Parlamento della Repubblica vogliono davvero portare da Modena a Roma, beh.. non mi sembra che ci facciamo una grandissima figura.

Modena ha espresso negli anni politici “con mille difetti” ma gente preparata, proveniente dal mondo del lavoro, delle professioni, delle associazioni, o che aveva amministrato realtà locali complesse.

Oggi, invece, largo alle giovani a prescindere dal curriculum! Una scelta che potrebbe avere un senso se poi le giovani portassero a qualcosa di positivo e sfruttassero la loro energia per produrre.
Invece la Pini, dalle classifiche diffuse dalla Gazzetta, risulta essere l’ultima della classe, la 542esima su 630. Che vuol dire che a Roma non lavora affatto.

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Mentre la Mazzacurati è bravissima ad apparire sempre e comunque, ci mancherebbe, ma il suo CV, rimaneggiato più volte, assomiglia incredibilmente a quello di quei 5 stelle che nella vita sono solo apparsi ma non hanno mai studiato né lavorato, come dice Berlusconi. Col rischio di vanificare una buona metà degli argomenti da propaganda elettorale contro il nemico a 5 stelle.

A marzo lato PD perderemo una Ghizzoni – la più produttiva in assoluto - e un Baruffi ma avremo ancora la Pini. Mentre a destra non avremo mai la possibilità di eleggere un Galli, un Morandi, un Pellacani e fra le donne una Severi, una Nocetti, una Cadossi, una Bonacini, una Baraldi – anch’essa molto giovane ma veramente laureata e praticante - e perderemo un Giovanardi dalle posizioni criticabilissime ma che almeno faceva volume e scena. Ma avremo, se va così, la giovane rampante.

Se non altro la Pini è uscita vincitrice dalle primarie, quindi rappresenta una base ampia. La Mazzacurati, invece, potrebbe spiegarci lei stessa perché debba essere predestinata, in presenza di tanti altri colleghi e colleghe che hanno un CV nettamente migliore, come quelli che ho menzionato.

Siamo il partito delle nomine, ma almeno una volta le nomine avevano una motivazione. Oggi manco quella.

Roberto Benatti - Forza Italia

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