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L'opportunismo controproducente di Salvini: fa visita a Mario Roggero in carcere e dice di volerlo candidare

L'opportunismo controproducente di Salvini: fa visita a Mario Roggero in carcere e dice di volerlo candidare

Torna alla mente la candidatura Europea di Vannacci, scelta che nell'immediato consentì alla Lega di mitigare la perdita di consenso ma che si rilevò disastrosa


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'Sulla carta i tre gradi di giudizio dicono che Roggero ha sbagliato, ma se non fossero entrati per l’ennesima volta nella sua proprietà minacciando lui e i suoi cari non avrebbe reagito'. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dopo aver incontrato nel carcere di Bollate Mario Roggero. 'Lavoreremo perché passi il minor tempo possibile in carcere, ci sono diversi modi per scontare una pena. La moglie ha fatto molto bene a chiedere per lui la grazia al presidente della Repubblica, che la valuterà nei tempi e nei modi che riterrà più opportuni - ha precisato Salvini -. Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Però stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso'. Dichiarazioni che suonano come opportuniste e che ricordano la candidatura alle Europee di Vannacci, una scelta che nell'immediato consentì alla Lega di mitigare la perdita di consenso, ma che si rilevò disastrosa col 'tradimento politico' di Vannacci e la conseguente emorragia elettorale. Uno scenario che oggi potrebbe ripetersi.


E a chi gli fa notare che l’idea di candidare Roggero piace anche a Vannacci, il leader della Lega risponde così: 'Non mettiamola in politica anche qua.

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Non sto parlando di partiti, non sto parlando di politica, sto parlando di un 72enne che in un sabato di luglio normale oggi starebbe giocando con 8 nipotini, e invece in questi minuti tornava in cella per mangiare, è un cambio di vita non indifferente. Il mio impegno è che questo cambio di vita, in una struttura chiusa seppure eccellente come Bollate, duri il meno possibile. Sono in contatto da anni con lui e quindi ritenevo mio dovere esserci e tornare, se serve, anche oggi pomeriggio, anche domani, anche lunedì. Perché poi, quando si spengono i riflettori, la vita in carcere continua'. Il vice premier e segretario della Lega, Matteo Salvini, era arrivato al Carcere di Bollate, poco dopo le 10,30 per manifestare il proprio sostegno al gioiellere 72enne Mario Roggero, dopo la sua prima notte in carcere. All’esterno del carcere, era presente una delegazione della Lega Giovani per manifestare il proprio sostegno a Roggero.


Foto Italpress

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