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Salvini contestato ai funerali di Umberto Bossi: 'Molla la camicia verde, vergogna'

Salvini contestato ai funerali di Umberto Bossi: 'Molla la camicia verde, vergogna'

I cori: ‘Padania libera’, ‘Libertà, libertà’ e ‘Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore’


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Il feretro, adornato con i fiori e una bandiera con il sole delle alpi, ha fatto il suo ingresso tra gli applausi nell’abbazia di San Giacomo a Pontida, a pochi passi dal “sacro prato” dei raduni del Carroccio. Hanno preso il via alle 12 i funerali di Umberto Bossi.


Sul sagrato i presenti hanno urlato ‘Libertà, libertà’. La cerimonia, per volontà della famiglia, non prevede alcun cerimoniale né posti riservati tra i 400 all’interno della Chiesa che si affaccia sulla piazza del Giuramento. L’organizzazione è affidata ad alcuni militanti della Lega. Il popolo delle camice verdi è schierato già da ore dietro le transenne sistemate sulla piazza, tra bandiere della Lega lombarda con Alberto da Giussano e magliette con il volto di Umberto Bossi. “Grazie capo, la tua storia vivrà sempre con noi”, è lo striscione firmato dalla sezione Pontida posizionato su un lato della chiesa.


'Molla la camicia verde, vergogna', hanno urlato alcuni militanti nei confronti del vicepremier Matteo Salvini. L’attuale leader del Carroccio, arrivato con la compagna Francesca Verdini, è arrivato indossando la camicia verde d’ordinanza, con un completo nero su cui spicca anche la spilla di Alberto da Giussano appuntata sulla giacca.


Accolti dagli applausi il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e l’ex presidente del Veneto Luca Zaia.

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Applausi anche per la premier Giorgia Meloni. Alla cerimonia partecipano il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, i ministri Giancarlo Giorgetti, Giuseppe Valditara, Alessandra Locatelli e Daniela Santanchè. Presente anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.

Terminata la cerimonia funebre nell’abbazia di San Giacomo a Pontida, il feretro di Umberto Bossi è stato portato sul sagrato della Chiesa dove è stato accolto dagli applausi dei tanti militanti dietro le transenne in Piazza del Giuramento. Diversi i cori partiti dalla folla, tra cui quelli più cari ai sostenitori del Carroccio: ‘Roma ladrona la Lega non perdona’ e ‘Secessione, secessione’. Ma anche ‘Padania libera’, ‘Libertà, libertà’ e ‘Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore’. Il coro degli alpini ha poi intonato ‘Va pensiero’ di Giuseppe Verdi.

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