'La persona fotografata nei giorni scorsi completamente nuda nel centro cittadino pone il tema del conflitto tra diversi diritti'. A parlare è Giovanni Bertoldi, capogruppo Lega Modena in Consiglio comunale. 'Il diritto alla sicurezza dei cittadini, il diritto alla salute per queste persone, che possono trovarsi in condizioni tali da non essere in grado di intendere e di volere, il diritto alla libertà individuale e quello al consenso alle cure. Queste persone devono essere intercettate e avviate a percorsi obbligati di cura, perché possono rappresentare un pericolo per sé e per gli altri. La cronaca è ricca di episodi che vanno ben oltre la gravità del gesto di svestizione, che è comunque il sintomo di qualcosa di molto più serio. A Modena abbiamo avuto il recente tentato omicidio di don Rodrigo, mentre a Bologna si è arrivati all’omicidio di un giovane capotreno. Si tratta di violenze compiute da persone in grave stato di alterazione psichica'.
'Questi fenomeni sono destinati a crescere con la sempre maggiore diffusione di droghe come il crack, che agiscono in modo aggressivo sul sistema nervoso. A ciò si aggiungono persone con background migratorio che, a causa di patologie psichiatriche pregresse non diagnosticate o dei traumi subiti nei Paesi di origine o durante il viaggio, possono manifestare squilibri importanti. Va inoltre ricordato che la legge prevede l’obbligo di cura anche per gli stranieri irregolari, che non possono essere rimpatriati in presenza di patologie, comprese quelle psichiatriche.
È necessario - conclude Bertoldi - che il Comune e la sanità locale si attrezzino per farsi carico di queste situazioni, intervenendo con il consenso dei soggetti interessati ma prevedendo, nei casi più gravi, anche il trattamento sanitario obbligatorio. Questo contribuirà a rendere la città più sicura'.


