'Passata la tempesta dovuta alla presenza di un uomo di colore che in una tarda mattinata di fine aprile si aggirava confuso e nudo all’inizio di corso Vittorio Emanuele che, pur cercando di coprirsi le pudenda, ha suscitato il subitaneo sdegno di FdI (il consigliere comunale Luca Negrini), al quale ha prontamente ribattuto l’altro Luca (il consigliere comunale Luca Barbari) del PD, anch’esso sdegnato, non per l’indecoroso gesto del malcapitato, ma per l’assenza di umanità e comprensione del diverso da parte dell’avversario politico, non guasterebbe fare il punto'. A parlare è Maria Grazia Modena, consigliere comunale e capogruppo della Lista civica “Modena x Modena”.
'Oddio, in un Paese normale si chiama oltraggio al pudore, è reato e che possa suscitare una qualche più che sorpresa reazione ci sta, soprattutto in chi si trova improvvisamente davanti uno spettacolo come quello di corso Vittorio. Ma metterla in politica, come si affretta a fare il PD, non solo è fuorviante, ma è anche un evidente senso di colpa, di timore per la complicità nel favorire una immigrazione incontenibile e incontrollabile che con sempre nuove manifestazioni negative contribuisce a fare sprofondare la Città nel degrado non solo materiale - afferma la Modena -.
Dopo qualche giorno dall’avvenimento, sopra menzionato, a mente fredda, salvaguardando l’”onore” del confuso uomo nudo, mi chiedo se la vera responsabilità non sia di qualcun altro. Ad esempio, chi l’aveva in custodia: lo Stato o il Comune? A quale cooperativa o ente senza scopo di lucro era stato affidato per l’ospitalità e quanto denaro in cambio ha ricevuto da Stato o Comune? Nessuno dei custodi si era accorto dei problemi personali di quel povero individuo e aveva provveduto a farlo curare, se ce ne era bisogno? Come mai alle undici e trenta del mattino vagabondava in stato confusionale per la città, anziché seguire una qualche formazione tecnica di apprendimento al lavoro, formazione prevista (e remunerata) nella carta delle prestazioni degli enti di accoglienza? Chi è deputato Stato (il Prefetto) o Comune (il Sindaco) ci facciano il favore di andare fino in fondo a questa questione per togliere il velo ad ogni tipo di strumentalizzazione politica deviante, perché forse c’è bisogno di un forte richiamo all’ordine in generali a coloro che si assumono compiti ben remunerati, ma che sono troppo spesso presi sotto gamba'.


