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Abusivi al dettaglio e pataccari parlano (sempre più) straniero

Abusivi al dettaglio e pataccari parlano (sempre più) straniero

Tutte le irregolarità riscontrate nelle ultime operazioni della Polizia Municipale, hanno riguardato attività gestite da marocchini e ghanesi


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Oltre 2400 prodotti, tra capi di abbigliamento, cinture, borse, ombrelli e oggetti vari, sequestrati dalla Polizia municipale di Modena e una sanzione da 5.164 euro:  ad un operatore commerciale di origine marocchina è costato caro l’aver cercato di vendere la propria merce al mercato settimanale del lunedì occupando abusivamente un posteggio.

È accaduto lo scorso lunedì 23 ottobre, quando l’uomo, che non aveva ottenuto la necessaria concessione per lo spazio occupato, non è sfuggito ai controlli del nucleo Commercio del Centro Storico, ma i controlli si ripetono ogni lunedì in occasione del mercato settimanale e si inseriscono nell’ambito dell’attività dell’amministrazione comunale contro la contraffazione e l’abusivismo commerciale finalizzata alla tutela del consumatore e degli stessi commercianti.

Un altro maxi sequestro era avvenuto al mercato del Novi Sad  di Modena a inizio mese quando la Polizia Municipale aveva appurato che, nel posteggio precedentemente assegnato ad una impresa individuale destinataria di un provvedimento che vietava di proseguire l’attività, un’altra ditta, priva del necessario titolo abilitativo, stava esercitando abusivamente la vendita di prodotti non alimentari. La titolare, una 38enne marocchina, era stata quindi sanzionata per oltre 5mila euro e tutta la merce posta in vendita confiscata:  quasi 1500 capi di abbigliamento intimo e altri mille

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articoli tra borse, cinture e portafogli.

Infine, la scorsa settimana il nucleo di Polizia Commerciale del centro storico, ha effettuato controlli su provenienza e indicazioni obbligatorie delle merci in un esercizio di via Crispi, nella zona della stazione ferroviaria, gestito da cittadini ghanesi. Nell’occasione è stata accertata la presenza di prodotti alimentari preconfezionati privi delle indicazioni obbligatorie. Sono stati pertanto sequestrati 22 sacchi di farina, confezioni di pesce affumicato e porzioni di bovino affumicato; mentre nei confronti del titolare è stata elevata una sanzione di oltre 3mila euro.

La normativa generale conosciuta come “codice del consumo” prevede infatti che tutti i prodotti posti in vendita siano accompagnati dalle indicazioni sulle istruzioni e/o precauzioni d’uso; devono inoltre fornire indicazioni sul produttore o sull’importatore, sulla presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, eventuali precauzioni e destinazione d’uso, quando utili per la sicurezza del prodotto. Tutte le informazioni devono essere riportate anche in lingua italiana.

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