Il più importante lo scorso maggio quando in via Nicola Fabrizi aveva forzato il portellone di un furgone parcheggiato asportando 9 valigie che aveva caricato su un furgone sul quale si spostava nelle sue scorribande alla ricerca di colpi da attuare. Come quello nell’agosto scorso lo aveva visto rubare, dopo avere infranto i finestrini, su diverse auto in sosta tra viale Tassoni e via del Luzzo, sempre a Modena, materiale elettronico. Cellulari ed altri oggetti lasciati sui mezzi. In un caso era già stato colto anche in flagranza di reato da uno dei proprietari delle auto razziate che era riuscito a rientrare in possesso di un cellulare rubato. Per il bosnicaco scattò la denuncia. Un giorno tentò anche di denunciare il furto di un cellulare che in realtà lui stesso aveva rubato. Esaminando le carte dei fatti più recenti relativi alla pericolosità dell'uomo, è spiccato l’ordine di custodia cautelare. Per lui arresti domiciliari che sconterrà, quasi paradossalmente, in un appartamento di via Tre Re gestiti dal Comune e dal quale era stato sfrattato.
Ai domiciliari per furto nella casa del comune dove è stato sfrattato
L'incredibile vicenda di un nomade residente da anni a Modena in alloggi concessi dal Comune, pluripregiudicato e arrestato questa mattina dalla Squadra Mobile
Il più importante lo scorso maggio quando in via Nicola Fabrizi aveva forzato il portellone di un furgone parcheggiato asportando 9 valigie che aveva caricato su un furgone sul quale si spostava nelle sue scorribande alla ricerca di colpi da attuare. Come quello nell’agosto scorso lo aveva visto rubare, dopo avere infranto i finestrini, su diverse auto in sosta tra viale Tassoni e via del Luzzo, sempre a Modena, materiale elettronico. Cellulari ed altri oggetti lasciati sui mezzi. In un caso era già stato colto anche in flagranza di reato da uno dei proprietari delle auto razziate che era riuscito a rientrare in possesso di un cellulare rubato. Per il bosnicaco scattò la denuncia. Un giorno tentò anche di denunciare il furto di un cellulare che in realtà lui stesso aveva rubato. Esaminando le carte dei fatti più recenti relativi alla pericolosità dell'uomo, è spiccato l’ordine di custodia cautelare. Per lui arresti domiciliari che sconterrà, quasi paradossalmente, in un appartamento di via Tre Re gestiti dal Comune e dal quale era stato sfrattato.
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