Uno storia dai contorni drammatici (e volutamente sfumata in quei particolari che potrebbero portare all'identificazione delle persone coinvolte), quella raccontata ai Carabinieri del Comando provinciale di Modena dalla stessa donna obbligata da tempo all’uso della carrozzella a seguito di un incidente e poi di un intervento sbagliato. Siamo nella zona di Mirandola. Per l'anziana la situazione già difficile causata dalla sua disabilità, precipita con la scomparsa del marito, morto anch’egli in un incidente. Lei rimane sola nell'appartamento. Il figlio, di 30 anni, che vive solo in un un altro appartamento nelle immediate vicinanze della madre, e sempre di proprietà della famiglia, conduce una vita sregolata e squilibrata. Non lavora, beve e fa uso di droga. E per continuare a coltivare i suoi vizi chiede soldi alla madre. Alla quale fa visita per estorcele denaro. Non usa violenza su di lei ma preso da scatti di ira, rompe oggetti e beni presenti in casa, come tavoli sedie e porte. Gesti che si trascinano dal 2016 fino a qualche giorno fa quando la donna, esasperata, decide di denunciare il figlio ai Carabinieri, consapevole del fatto che la sua denuncia lo allontanerà da lei. E così, infatti, sarà. I Carabinieri bloccano e denunciano l'uomo per estorsione e danneggiamento aggravato e continuato. Analizzata la denuncia ed il contesto, dal tribunale scatta il provvedimento di divieto di avvicinamento alla madre. L'uomo è contestualmente seguito dai servizi sociali.
Foto: archivio non collegata ai fatti descritti



