Nella giornata di ieri, giovedì 12 ottobre, intorno alle 12 gli agenti notavano scendere da un taxi un giovane ben vestito che, con fare sospetto, si avvicinava al cancello di un condominio, per poi entrarvi. Insospettiti dall’agire dell’uomo, gli agenti attuavano un servizio di osservazione e pedinamento e lo vedevano uscire una decina di minuti dopo dal medesimo cancello. Non escludendo, dall’atteggiamento dell’uomo, che si potesse essere consumato un reato, gli agenti procedevano a fermarlo e – contemporaneamente – personale entrava all’interno del condominio ove, nell’immediatezza, venivano informati da un’anziana signora di essere appena stata vittima di truffa – riferendo dell’ammanco di numerosi preziosi e soldi in contanti – da parte di un ragazzo la cui descrizione corrispondeva a quella dell’uomo appena fermato. A seguito di perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di preziosi, orologi e contanti appartenenti all’anziana donna.
La donna era stata contattata telefonicamente da una persona di sesso maschile, la quale, presentandosi come appartenente alla Polizia, la aveva informata che il nipote, residente in Belgio, aveva appena avuto un incidente in moto a seguito del quale le parti coinvolte nel sinistro erano rimaste ferite. L’uomo aveva riferito alla donna che il nipote si trovava presso la Polizia belga e la informava che le autorità straniere erano molto più severe di quelle italiane, motivo per cui avrebbe dovuto pagare una somma di 9.500 euro entro le ore 14, altrimenti sarebbe stato tratto in arresto.
L’anziana donna, riferendo di non avere tale somma di contanti a disposizione, proponeva di consegnagli monili d’oro, proposta che veniva subito accettata dall’interlocutore che le comunicava che di lì a breve sarebbe arrivato un poliziotto per ritirarli presso l'abitazione.
Dopo pochi minuti giungeva presso l’abitazione il sedicente poliziotto che si faceva consegnare diversi monili d’oro per un valore di circa 80.000-90.000 euro.
L’uomo fermato, che corrispondeva perfettamente alla descrizione del sedicente poliziotto, è stato trovato in possesso della refurtiva.
Arrestato nella quasi flagranza del reato dagli agenti della Squadra Mobile, nella mattinata odierna il Giudice monocratico ha convalidato l’arresto e celebrato il giudizio direttissimo. L'uomo ora si trova in carcere.
L’indagato risulta essere stato già condannato in via definitiva per rapina continuata in concorso, lesione personale in concorso e furto. E' anche gravemente indiziato dei delitti di truffa in concorso con altri, tentati e consumati, ai danni di persone anziane in Piemonte.



