Con l'arresto di un cittadino rumeno di 44 anni, estradato ieri in Italia, i Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Modena hanno chiuso il cerchio sulla banda di 7 malviventi che tra il settembre 2016 ed il 2017 era diventata l’incubo per i titolari di tabaccherie ed edicole, prese d'assalto in spaccate notturne di furti e rapine. Messi a segno con veri e propri assalti. Una decina i colpi messi a segno tra a Modena Campogalliano, Castelvetro, Castelnuovo Rangone. A subire maggiormente le incursioni ripetuti nel corso di pochi mesi il bar e tabaccheria Blanco, sulla via Vignolese. Furti di migliaia di euro tra soldi, tabacchi, e anche gratta e vinci destinati al un mercato nero.
La banda, che aveva base fissa a Milano, utilizzava per i colpi la stessa tecnica. Molto organizzata e strutturata, arrivava a Modena e dopo un sopralluogo nei luoghi da colpire agiva la sera, utilizzando flessibili (collegati alla corrente elettrica prelevata dai lampioni per tagliare serrande), e tombini di ghisa lanciati su porte e vetrate per sfondarle. Una donna nel gruppo faceva da palo e da taxista tenendo i collegamenti con i componenti della banda durante l’azione.
A Milano i Carabinieri arrestano altri 4 componenti. Tutti rumeni. Ne rimangono due fuggiti in Romania. Attraverso l’emissioni di due mandati di arresto internazionali uno di loro viene arrestato a maggio. Ieri l’arresto del settimo componente, un 44 enne il più anziano del gruppo dove il più giovane ne ha 23. Tutti con precedenti. Oltre dei singoli furti dovranno rispondere anche di associazione a delinquere finalizzata a furti e rapine.



