Sette i soggetti denunciati all’Autorità Giudiziaria e 12 quelli segnalati per illecito amministrativo alle competenti Autorità, per aver indebitamente percepito i contributi.
Primi risultati di una indagine sul riscontro della legittima richiesta ed erogazione delle misure a sostegno del reddito delle categorie dei meno abbienti, tra le quali anche quelle recentemente introdotte dal legislatore per mitigare gli effetti della crisi economica e finanziaria legata alla diffusione del virus COVID-19.
L’azione investigativa delle fiamme gialle della Tenenza di Vignola ha preso le mosse incrociando le informazioni presenti nelle banche dati istituzionali con quelle acquisite presso gli Enti erogatori, interessando, in maniera trasversale, diverse tipologie di contribuzioni (reddito di cittadinanza – buoni spesa – ticket sanitari – gratuito patrocinio).
Nello specifico è emerso che in cinque percepivano senza averne diritto il reddito di di cittadinanza otto i buoni spesa, altri quattro soggetti avevano ottenuto l’esenzione al pagamento del ticket e due il gratuito patrocinio a spese dello Stato. Tutti casi ottenuti, come detto, da false certificazioni attestanti la simulata precarietà economica e lo stato di bisogno tali da costruire artificiosamente i requisiti reddituali e patrimoniali richiesti a norma di legge ed indurre in errore gli Uffici competenti all’erogazione del beneficio.
Per i vari reati ed illeciti amministrativi individuati, quali l’indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, sono state prodotte distinte comunicazioni all’Autorità Giudiziaria o Amministrativa per l’avvio di altrettanti procedimenti penali o amministrativi nei confronti di ciascun responsabile. Contestualmente sono stati attivati i competenti uffici erogatori delle prestazioni sociali per l’avvio delle procedure per la sospensione delle eventuali e successive indennità ancora in fase di erogazione, ovvero per il recupero delle somme già indebitamente percepite.
'L’attività - fa sapere il Comando provinciale della Guaria di Finanza di Modena - si inserisce nella più ampia azione svolta dal Corpo della Guardia di Finanza a garantire la parte sana del tessuto sociale perseguento i colpevoli di reati economici particolarmente dannosi.



