Anche se irriconoscibile a causa dell’avanzato stato di decomposizione, potrebbe essere quello della 62 enne Roberta Vecchiato, della quale, dal 2 agosto scorso, nessuno aveva più traccia, il corpo ritrovato ieri pomeriggio da alcuni cacciatori in una zona impervia in frazione di Riccò. Il corpo si trovava nelle immediate vicinanze di un auto ribaltata al termine di un dirupo a fianco della strada provinciale n.18, nel tratto che collega Riccò a Puianello, poco dopo l'abitato di Banzuola Nuova. Assolutamente invisibile dalla strada provinciale o dal centro abitato. Completamente coperto dalla vegetazione.
L’auto della donna, che il due agosto si era allontanata in auto dal bar di Castelnuovo Rangone, dove lavorava, sarebbe uscita di strada, in prossimità di una curva stretta e non protetta dal guard rail (nella foto il punto dell'uscita più plausibile), e si sarebbe capovolta più volte, uccidendola. La donna potrebbe essere uscita dall'abitacolo dopo lo schianto al termine della scarpata, o essere stata sbalzata fuori nella serie di ribaltamenti. Ma la zona impervia ed isolata nella quale è finita l’auto ne ha impedito il ritrovamento. Fino ad ieri. Quando alcuni cacciatori, allertati dai cani attratti dall'odore, si sono recati in quel punto, trovandosi davanti alla tragica scena. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato recuperato dai Vigili del fuoco trasportato alla medicina legale di Modena per il riconoscimento. Ma i primi accertamenti porterebbero verso la barista che nessuno, inspiegabilmente, da quel due agosto, nessuno aveva più visto.


