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Carabinieri sul traliccio ferroviario salvano donna disperata

Carabinieri sul traliccio ferroviario salvano donna disperata
Carabinieri sul traliccio ferroviario salvano donna disperata
Carabinieri sul traliccio ferroviario salvano donna disperata

Momenti di tensione e traffico ferroviario nazionale paralizzato per oltre un'ora. Una 50enne rimasta senza lavoro e senza casa raggiunta dai militari a dieci metri di altezza


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Si chiamano Massimiliano Tona e Michele Mastroianni i due Carabinieri del reparto operativo radiomobile del comando provinciale di Modena che questa mattina hanno rischiato la loro vita, dimostrando doti umane e psicologiche oltre che operative, per salvare una donna di 50 anni, originaria di Latina, da tempo rimasta senza lavoro, senza casa e senza fissa dimora, che minacciava di gettarsi da un traliccio di sostegno dei cavi dell'alta tensione sulla linea ferroviaria nazionale Milano-Bologna.

Il fatto è accaduto intorno alle 8 quando i militari sono stati allertati dalla presenza della donna salita sul manufatto in acciaio a ponte che sovrasta in larghezza il tratto ferroviario. Giunti sul posto, con la circolazione dei treni sulla linea interrotta, è iniziato il tentativo di entrare in contatto con la donna finalizzato a farla scendere dalla sommità del traliccio di circa 10 metri o comunque a farla desistere da qualsiasi eventuale azione estrema. Cosa che la donna, stando al racconto dei Carabinieri, non aveva mai esplicitato. 'Ci diceva di essere stanca di vivere in quelle condizioni, di non potersi lavare, di non avere più una casa, un lavoro, soldi'. Elementi sufficienti per stabilire un contatto e per rassicurarla.
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'Le abbiamo detto che i problemi si sarebbero risolti, che i servizi sociali lo avrebbero aiutata e che noi l'avremmo aiutata'. Passano i minuti e la conversazione tra la donne a l'appuntato scelto con qualifica speciale Massimiliano Tona continua.

Il salvataggio della donna raccontato dai due Carabinieri protagonisti





Si instaura un dialogo, un rapporto che spinge il Carabinieri a salire sul traliccio fino quasi alla sommità, divisa dalla parte sottostante da una botola di acciaio sulla quale la donna era seduta, rendendo impossibile l'apertura. 'Ho bisogno di soldi di lavarmi, non ne posso più di vivere così, le persone alle quali ho chiesto aiuto non mi hanno aiutato e sono stanca' - afferma la donna che dopo poco dice di avere bisogno di 100 euro. Il Carabiniere utilizza anche questa richiesta per stabilire un contatto più. Gli offre il denaro e la donna, forse prendendo questo gesto come ulteriore simbolo di vicinanza, decide di scendere e di farsi aiutare. Apre la botola e si fa afferrare la mano dal Carabiniere che la accompagna fino a terra. E' passata un ora dal primo contatto e una volta a terra la donna accetta di essere accompagnata all'ospedale. Su di lei i segni di una vita che da tempo è vissuta in strada.
Indossa ancora un casco da moto e indumenti pesanti e porta con se due zainetti all'interno dei quali ha tutto il proprio mondo. Militari e sanitari la tranquilizzano e la assicurano ai sostegni fisici e psicologici di cui ha bisogno. Di lei si occuperanno i servizi sociali del comune di Castelfranco Emilia.

L'interruzione della circolazione sulla linea ferroviaria più trafficata d'Italia ha creato enormi disagi all'intera rete, ripercuotendosi su tutte le tratte nazionali, con ritardi di ore nei collegamenti con il sud

Nella foto i due Carabinieri protagonisti del salvataggio sul traliccio e presso il comando provinciale dei Carabinieri di Modena
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