Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso. Per i precedenti legati al loro passato sono finiti direttamente in carcere, senza attenuanti. La folle e violenta notte inizia poco dopo le 24. A Bordo di un motorino con due caschi integrali che coprono il volto i due iniziano la loro scorribanda criminale che si svolge tra via Pezzana, via Deledda e Don Davide Albertario. In via Pezzana notano una donna di 26 anni che sta parcheggiando l’auto. Sta rientrando in casa dopo una serata trascorsa dai genitori. Uno rimane sul motorino acceso, nascosto, l’altro si avvicina a piedi. Appena la donna scende dall’auto viene sopresa e colpita con un pugno e una testata che le provoca diverse contusiooni. Cade a terra il giovane prende la borsa contenente soldi ed un cellulare, raggiunge il complice sul motorino e si da alla fuga. Stessa scena in via Deledda. Affiancano una donna di 54 anni, sola in macchina. L'auto è in movimento. La donna nota i due ma continua a procedere. I due osservano all'interno dell'abitacolo del mezzo, poi fanno finta di allontanarsi ma la seguono a breve distanza fino al parcheggio di casa sua. Qui la scena di ripete. Uno rimane nascosto sullo scooter con motore acceso, l'altro raggiunge la donna mentre scende dall'auto.
Anche lei viene aggredita con una testata che le le provoc a ferite al naso e al labbro. I due si impossessano della borsetta con i contanti e due cellulari. Tra questi un I-Phone di ultima generazione. Che i carabinieri già allertati utilizzano con l’applicazione di ricerca per individuare i due che si stanno concedendo una bevuta al pub delle piscine.



