La giovanissima, difatti, si ritrovò dapprima a respingere le sempre più morbose attenzioni del parente e successivamente, oramai rassegnata ed isolata, ad accondiscendere a vere e proprie violenze sessuali. I carabinieri, che raccolsero la denuncia, avviarono le indagini, che nel giro di breve tempo condussero a esiti pienamente confermatori delle accuse sollevate dalla donna; grazie ad esse il tribunale ha condannato l’uomo a diversi anni di carcere. Ieri mattina, pertanto, i militari lo hanno portato in carcere.
L’uomo non era affatto sconosciuto né all’Arma, né alle cronache: di lui ci si occupò circa un anno fa quando venne arrestato, sempre dai carabinieri di Carpi, poiché – presso l’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino – tentò di trasportare in Italia ben 11 chilogrammi di eroina nascosti dentro un trolley. Per l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti era stato condannato a scontare sei anni di reclusione con interdizione dai pubblici uffici. Da qualche mese aveva ottenuto di scontare la pena agli arresti domiciliari, ma il beneficio è durato poco.



