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Caso Veleno, Giovanardi chiama in causa Gentiloni

Caso Veleno, Giovanardi chiama in causa Gentiloni

'A Modena alcune istituzioni fanno ancora finta di credere che quei fatti siano veramente accaduti'


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'Quali iniziative verranno assunte per verificare quale ruolo abbiano avuto i servizi sociali e gli psicologi nella storia che  recentemente il giornalista Pablo Trincia ha ricostruito in 7 puntate radiofoniche intitolate 'Veleno', relativa ai sedici bambini sottratti vent'anni fa alle loro famiglie a Finale Emilia di Modena e mai più restituiti alle stesse sulla base di accuse di abusi sessuali nell'ambito dei riti demoniaci durante i quali i bambini stessi sarebbero stati costretti ad cooperare attivamente alla truculenta uccisione, nei cimiteri della zona, di altri bambini a cui sarebbe stata tagliata le teste, appese ai ganci da macellaio...'
A intervenire in questi termini con una interrogazione a risposta scritta al Presidente del Consiglio è il senatore uscente Carlo Giovanardi.

'I processi si sono conclusi in alcuni casi con condanne definitive ed altri dopo quasi vent'anni con la piena assoluzione dei genitori accusati, alcuni dei quali deceduti nel frattempo, come era deceduto per infarto don Giorgio Govoni ritenuto il capo della setta demoniaca, di cui venne riconosciuto post-mortem in Corte d'appello a Bologna la piena innocenza - continua Giovanardi -.
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Nel silenzio degli assistenti sociali e dei psicologi che a suo tempo seguirono il caso, l'avvocato Luisa Vitali ha inviato alla stampa in data 27/01/2018, una lettera attribuita a quattro dei bambini a suo tempo sottratti alle famiglie, nella quale da adulti, senza rivelare il loro nome, confermano in pieno la veridicità di tutto quello che a suo tempo riferirono sui riti satanici, le uccisioni, evidentemente nell'ambito di quello che gli psicologi definiscono 'implanted memories' ovvero 'falsi ricordi'. E' ormai storicamente accertato che i processi alle streghe di Livigno, conclusesi con il rogo delle povere donne malcapitate, si fondavano su sentenze che accreditavano confessioni, estorte con la tortura, di commerci carnali con demoni vividamente descritti con tanto di code, corna, ma mentre nessuno oggi mette in dubbio che si sia trattato di una delle pagine più atroci della storia della giustizia e che quelle povere donne siano state vittime di ignoranza e superstizione, a Modena alcune istituzioni fanno finta di credere che quei fatti siano veramente accaduti'.
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