Articoli La Nera

Cerca prestito online, modenese truffato per 20mila euro

Cerca prestito online, modenese truffato per 20mila euro

Il Codacons: 'La vicenda è inquietante perché è l'ennesima prova di quanto possa essere pericoloso affidarsi al solo mondo virtuale'


2 minuti di lettura

Disavventura per un modenese che avendo bisogno di un prestito di circa 20.000 euro, navigando su Facebook, ha visto una pagina che prometteva prestiti seri e veloci. Attivati i contatti indicati nella pagina, ha fatto un primo versamento di 150 euro per l’istruttoria della pratica di prestito. Versata la prima somma gli sono stati chiesti i documenti d’identità, oltre al codice Iban, attraverso cui avrebbero effettuato il versamento della somma richiesta. Dopo alcuni giorni, è giunta al malcapitato una ulteriore richiesta di 539 euro per iniziare il trasferimento del prestito. Nei fatti le richieste di pagamento giunte al Modenese sono state decine e questi, lusingato dal poter ottenere il prestito a lui necessario per risolvere i suoi problemi economici, evidentemente non si accorgeva di essere caduto in una sorta di ragnatela, tanto da aver versato a questi truffatori, circa 20.000 euro. A denunciare il fatto è Fabio Galli (nella foto) del Codacons.

'Molto scaltri i truffatori nel fargli credere che c’erà stata una falla nel loro sistema e che tutti i soldi che gli erano stati richiesti, frutto di un imbroglio da loro non voluto, gli sarebbero stati restituiti oltre alla somma richiesta in prestito.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Ad oggi l’ennesina comunicazione da parte di una ipotetica “banca del mondo” che gli chiede un ulteriore pagamento della somma di 403 euro per poter poi ricevere la somma complessiva di euro 55.000 - continua Galli -. La vicenda è inquietante perché è l’ennesima prova di quanto possa essere pericoloso affidarsi ad un mondo virtuale quando si esce dal solo contatto fatto di auguri e battute amicali. La richiesta di un prestito è una attività che non può essere ricercata se non attraverso i canali canonici (banche, poste) che certamente non regalano nulla ma mai metterebbero in piedi un imbroglio come quello descrittto. La vicenda seguita da due avvocatesse del Collegio Legale del Codacons di Modena Alessandra Magnani e Giulia Stano, finirà senz’altro sul tavolo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena e su quello dell’autority'.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati