Infatti, a seguito dell’incrocio dei dati presenti nella “banca dati” dell’Anagrafe Tributaria, e principalmente quelli riferiti alla “fatturazione elettronica”, i Finanzieri sassolesi sono riusciti ad individuare le fatture emesse/ricevute dal soggetto ed a ricostruire il reale giro d’affari e gli introiti non dichiarati ed “occultati” con l’obiettivo di incamerare il “reddito di cittadinanza”.
Il responsabile è stato denunziato e rischia la reclusione da due a sei anni. E' stato informato anche il competente ufficio dell’Inps per l’avvio della procedura per la revoca del beneficio e la restituzione di quanto illecitamente percepito.
Dall’inizio dell’anno, nell’ambito della quotidiana attività di polizia economico-finanziaria, i militari del Comando Provinciale di Modena hanno individuato complessivamente 53 soggetti che, a vario titolo, hanno illegittimamente beneficiato di varie “prestazioni sociali agevolate”, quali “reddito di cittadinanza”, l’esenzione dal pagamento del “ticket sanitario”, della “mensa” e del “trasporto scolastico”, per un valore complessivo pari a 77.000 euro.
Anche questi “furbetti” sono stati oggetto di segnalazione ai competenti Uffici erogatori per l’avvio delle procedure di sospensione e recupero delle somme.



