Don Luigi Biagini, arciprete del Capitolo Metropolitano di Modena, interviene sul furto ai danni della statua di San Geminiano avvenuto in Duomo.
“Alcune settimane fa, durante i lavori di consolidamento, ancora in atto, della Cattedrale, si è verificato un fatto spiacevole e doloroso. È stato rotto (accidentalmente?) il cristallo che custodisce la statua lignea di San Geminiano posta all’inizio della navata sinistra (protetta da un’impalcatura) e, nonostante l’impianto di antintrusione, sono state asportate alcune pietre che decoravano la croce pettorale scolpita sui paramenti sacri del Santo. Il fatto è deplorevole ed è offensivo del Santo Protettore e della sensibilità dei modenesi che sappiamo tanto devoti di San Geminiano. Che dire? Denunce contro ignoti? Accuse senza testimonianze certe? Atti di riparazione? Tutto sarebbe possibie - afferma il sacerdonete -. Ma, per ora, preferiamo chiedere perdono al Santo dei Santi, il Signore Dio, ed al Suo servo Geminiano, invocando il perdono anche per chi ha compiuto tale atto deplorevole ed increscioso. Le pietre potranno essere facilmente sostituite, con la speranza che, per l’intercessione del Santo, possa essere cambiato il “cuore di pietra” di chi ha innalzato la mano offensiva verso la sacra Immagine.
E questa mattina il prefetto Maria Patrizia Paba, 'appresa la notizia del grave vulnus arrecato in Duomo alla statua del Santo Patrono di Modena San Geminiano, che riveste particolare valore simbolico per i modenesi, ha telefonato al vescovo di Modena Mons. Erio Castellucci per esprimere sentimenti di solidarietà e di condanna per il gesto'. Il Prefetto convocherà a breve un Comitato Provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, sulla sicurezza nei luoghi di culto.



