'E' stato un processo importante perchè ha messo un punto fermo sul radicamento della Ndrangheta in questa provincia e non solo, pero' sicuramente gli addetti ai lavori nel circondario di Reggio Emilia e nel distretto dell'Emilia Romagna, sanno bene che il processo Aemilia è solo un episodio'. Così il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri ospite oggi a Reggio per il Festival della legalità.
A chi domanda un giudizio sul fatto che nel processo siano stati coinvolti in modo solo marginale esponenti del mondo politico (l'unico è l'esponente di Forza Italia Giuseppe Pagliani, condannato in primo e secondo grado e assolto in Cassazione), Gratteri risponde: 'La Procura può operare solo su quello che è sul tavolo. Noi sappiamo tante cose, ma per tradurle in processi e sentenze ci vogliono delle prove'. Fondamentale poi fare rete tra le Procure: 'Se in un mio processo emerge un'intercettazione che riguarda un altro territorio, chiamo il magistrato e in 48 ore gliela faccio avere. Se viceversa dall'altra parte non succede, questo deve succedere'.
Gratteri: 'Aemilia non è la soluzione ma solo un punto di partenza'
'Bisogna avere il tempo, la possibilità, la tenacia e gli uomini per fare tante operazioni Aemilia'
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