E' finito in carcere il 30 ottobre scorso un giovane 20enne, nato in Brasile, per estorsione ai danni del padre adottivo di 58 anni.
Il ragazzo aveva minacciato il padre di non farlo uscire di casa, di “riempirlo di botte”, di rivendere i suoi beni personali e di colpirlo, impugnando un coltellino multiuso. Lo aveva anche aggredito fisicamente con spinte e schiaffi con lo scopo di farsi consegnare somme di denaro da 70 a 200 euro alla volta, per acquistare sostanza stupefacente.
Il giovane aveva cagionato al padre lesioni personali come escoriazioni al volto, contusione al piede e perforazione del timpano destro. Le angherie proseguivano dal 2018. La polizia ha raccolto una serie di fonti di prova sufficienti perché il Gip potesse emettere la misura coercitiva in carcere nei confronti del 20enne.


