A giugno espulsi dalla Polizia di Stato di Modena 16 cittadini irregolari sul territorio nazionale, di cui 7 con accompagnamento immediato alla frontiera e 9 presso i Centri per i rimpatri.
Il 3 giugno scorso, un uomo di nazionalità marocchina di 39 anni, gravato da numerosi precedenti di polizia, ritenuto pericoloso per l’ordine e per la sicurezza pubblica, è stato rimpatriato nel paese d’origine. Nella medesima giornata, è stata espulsa un'altra cittadina marocchina di 45 anni, già sottoposta alla misura dell’obbligo di presentazione presso gli Uffici di Polizia, quale misura alternativa al trattenimento presso il CPR.
Il 9 giugno è stato allontanato dal territorio nazionale con accompagnamento immediato alla frontiera aerea di Milano Malpensa e imbarcato su un aereo con destinazione Karachi (Pakistan), scortato da personale della Questura di Modena, il cittadino pakistano 32 anni, indagato per il reato di minaccia grave, aggravata ulteriormente dall’odio razziale e religioso, che aveva inviato mail all’Accademia Militare, nelle quali manifestava propositi omicidiari, connotati appunto da odio religioso e razziale, nei confronti di cittadini arabi e africani.
Nella stessa giornata è stato rimpatriato anche un cittadino tunisino di 31 anni, la cui domanda di protezione internazionale era stata rigettata per due volte dalla Commissione Territoriale di Bologna.
Un cittadino
giordano, irregolare sul territorio nazionale da circa 10 anni, è stato rimpatriato il 16 giugno scorso, mentre il 24 giugno un cittadino albanese di 30 anni, rintracciato durante il servizio di controllo del territorio, è stato espulso con accompagnamento immediato alla frontiera.Lo stesso giorno, è stato rimpatriato anche un cittadino marocchino di 31 anni, che si era presentato per ottenere il rilascio di un permesso di soggiorno per lavoro. L’Ufficio Immigrazione, nel corso dell’istruttoria, ha accertato che i documenti presentati dal 31enne attestavano un rapporto di lavoro fittizio.
Altri 9 cittadini stranieri, tutti gravati da precedenti di polizia, in esito ad istruttoria dell’Ufficio Immigrazione che ne ha accertata l’irregolare presenza sul territorio e ha istruito le pratiche per l’espulsione, sono stati accompagnati da personale della Polizia di Stato - in esecuzione del provvedimento di trattenimento del Questore - presso i Centri per i Rimpatri di Roma, Milano, Bari, Potenza, Caltanisetta e Gradisca d’Isonzo, da dove verranno definitivamente rimpatriati.
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