I malviventi hanno agito nell'oscurità, evitando i tradizionali ingressi vigilati al piano terra. Sfruttando il lato della struttura che si affaccia sui parcheggi dell'ala est, i ladri si sono arrampicati lungo la parete esterna del complesso commerciale utilizzando funi, imbragature e arpioni. Una volta raggiunta la sommità dell'edificio, si sono calati all'interno della galleria passando attraverso i lucernari della copertura e i condotti dell'impianto di aerazione.
Una volta dentro, la banda si è mossa rapidamente tra i corridoi puntando dritta agli obiettivi prestabiliti. I ladri non hanno toccato la merce esposta ma si sono concentrati esclusivamente sulle casseforti e sui fondi cassa dei sei negozi presi di mira, forzandoli e svuotandoli del denaro contante prima di fuggire senza lasciare tracce evidenti.
L'amara sorpresa è arrivata soltanto in mattinata, alla riapertura dei cancelli, quando i primi commercianti hanno trovato i locali a soqquadro e i dispositivi di sicurezza divelti. L'allarme perimetrale non è scattato durante l'intrusione aerea, permettendo ai malviventi di muoversi indisturbati. Molte delle attività colpite sono state costrette a esporre il cartello 'chiuso per inventario' per quantificare con esattezza le perdite e ripulire i locali.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato di Modena insieme alla Scientifica, che hanno lavorato per ore sul tetto e all'interno dei negozi a caccia di impronte digitali, tracce biologiche o residui dell'attrezzatura da arrampicata utilizzata per il colpo. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora i filmati delle telecamere di videosorveglianza della struttura e della zona circostante, nella speranza che i dispositivi abbiano ripreso le fasi di avvicinamento o di fuga dei malviventi.


