Nel corso dell’intera attività di indagine, iniziata nel settembre 2020, sono state indagate ulteriori 22 persone, di cui 17 arrestate, sequestrati oltre 8300 grammi di sostanza stupefacente tra cocaina, eroina, marijuana, funghi allucinogeni, foglietti impregnati di LSD e flaconcini di liquido oleoso (DAB), oltre ad una pistola, già oggetto di furto, a numerose munizioni di diverso calibro e alla somma in contanti pari a 18.170 euro.
L'organizzazione aveva come riferimento il mercato modenese e smerciava sulla piazza anche francobolli di LSD e funghi allucinogeni. Il carico sequestrato viaggiava nascosto nell'involucro di trasporto di un quadro da parete.
Le indagini e gli arresti
Tutto ha inizio nel settembre 2020, a seguito di una segnalazione della direzione centrale per i servizi antidroga del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, relativa al sequestro di un ingente quantitativo di cocaina il cui destinatario era stato individuato in un cittadino italiano residente a Guiglia. L'attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Modena diretta da Mario Paternoster e sotto la direzione della Procura della Repubblica, ha consentito, attraverso servizi di osservazione ed appostamento, intercettazioni, analisi dei tracciati storici dei dispositivi satellitari GPS, di individuare un cospicuo numero di persone di nazionalità italiana, albanese, tunisina marocchina e cubana, di cui alcuni irregolari sul territorio nazionale, dedite in via continuativa l'attività di traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Modena.
Da qui gli ordini di arresto nei confronti di 17 indagati, mentre altri cinque indagati coinvolti nel traffico sono stati denunciati in stato di libertà.
I sequestri
Complessivamente sono stati sequestrati 8 kg e 300 g di sostanze stupefacente tra cocaina, eroina, marijuana funghi allucinogeni, foglietti impregnati di LSD, e flaconi di liquido oleoso, oltre ad una pistola proveniente di furto nonché numerose munizioni di diverso calibro nel corso dell'indagine. E' stata Inoltre sequestrata anche la somma di 18.170 euro. Tre degli indagati destinatari della misura cautelare erano già in carcere, uno degli altri sette è stato associato alla casa circondariale di Siracusa, altri quattro sono stati associati alla casa circondariale Sant'Anna di Modena.
Sono tuttora in corso le ricerche per rintracciare gli altri due indagati destinati della misura cautelare in carcere.



