Articoli La Nera

Nordafricani derubano il senatore M5S Lanzi: refurtiva recuperata

Nordafricani derubano il senatore M5S Lanzi: refurtiva recuperata

L'onorevole era alla ricerca di un taxi in via Amendola, quando un ragazzo gli si è avvicianto con la scusa di chiedergli un'indicazione stradale


1 minuto di lettura

Disavventura a lieto fine per il senatore modenese del Movimento 5 Stelle Gabriele Lanzi.
Lunedì pomeriggio - come riporta Metro - Lanzi è stato derubato dei bagagli da una banda di nordafricani mentre si trovava nei pressi della stazione Termini a Roma. L'onorevole era alla ricerca di un taxi in via Amendola, quando un ragazzo gli si è avvicianto con la scusa di chiedergli un'indicazione stradale, mentre un complice faceva da palo. Contemporaneamente il terzo componente della banda gli ha sfilato da sotto al naso i bagagli che il politico aveva con sè. Dentro c'erano un pc, un iPad e alcuni documenti. Poco prima gli stessi uomini avevano derubato un giudice della Corte di Cassazione mentre stava pranzando in un ristorante non lontano dalla stazione. All'uomo era stata rubata la sua valigetta 24 ore con documenti riservati e gli atti di un convegno al quale avrebbe dovuto partecipare.

La polizia, su denuncia di Lanzi, si è immediatamente messa in moto e, visionate le telecamere disseminate lungo via Amendola, ha rintracciato uno dei presunti responsabili in strada e ha notato che aveva con sè le chiavi di una stanza con il logo di un B&B. Nell'alloggio hanno recuperato tutta la refurtiva sottratta al senatore e alcuni documenti riconducibili al magistrato della Cassazione. I ladri, arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso, sono due cittadini algerini di 20 e 27 anni, si cerca il terzo.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati