Il maggiorenne e gli altri due complici si erano subito allontanati dal luogo del delitto facendo perdere le proprie tracce. Il 13 aprile scorso un provvedimento di custodia cautelare in carcere era stato emesso a carico del 23 enne dichiarato latitante. Un provvedimento sfociato in un mandato di arresto europeo e successivamente, nel mese di luglio, in un mandato di arresto in Inghilterra dove il giovane, stando alle indagini, si sarebbe rifugiato. Il 16 giugno l'attività di indagine aveva consentito alla Polizia Giudiziaria di rintracciare ed arrestare a Modena il complice minorenne.
I Carabinieri del reparto operativo ed investigativo di Modena mantenendo il collegamento con le Polizie di diversi paesi attraverso il servizio per la cooperazione internazionale avevano consentito di indirizzare le attività di ricerca del latitante in Inghilterra collaborando con i colleghi inglesi fino al rintraccio e alla cattura, avvenuta nei giorni scorsi. Nei confronti del 23enne sono state già avviate le procedure per l'estradizione e la consegna alle autorità italiane.
Il commento del Sindaco di Modena: 'Una buona notizia'
L’arresto in Inghilterra del 23enne presunto assassino, in concorso con altre due persone, del giovane pakistano Muhammad Arham al Novi Sad, lo scorso marzo, “è un buona notizia per Modena ed è positivo che arrivi alla vigilia dell’incontro con il ministro Piantedosi dal quale ci aspettiamo risposte concrete sui bisogni della città”.



