Lavoratori irregolari, clandestini, e un'attività che in spregio alle più elementari regole del lavoro, non aveva soluzione di continuià proseguendo anche durante le ore notturne e coinvolgendo i più giovani della famiglia che dopo notti insonni si addormentavano a scuola. E' proprio notando un ragazzo di 15 anni cinese che si era addormentato durante una lezione sulla legalità tenuta dai Carabinieri a scuola, che i militari si sono insospettiti e raccolto informazioni sul ragazzo. Il giovane è risultato essere appartenente ad una famiglia che opera nel settore dell'abbigliamento e stando alle testimonianze di diversi conoscenti era emerso che il ragazzo aveva difficoltà a mantenersi sveglio durante il giorno proprio a seguito delle notti insonni, trascorse anche al lavoro, Ed è così che quando i Carabinieri sono entrati nel laboratorio di maglieria di Novi, intorno alla mezzanotte, l'attività che hanno riscontrato era quella tipica del pieno pomeriggio. Tutte le macchine erano occupate. Dieci i lavoratori attivi, di cui diversi irregolari ed un clandestino, ora rimpatriato. In quel momento il ragazzo individuato non stava lavorando ma giocando ai videogiochi. Fatto sta che non era a letto. Chiaro che in quel laboratorio non solo si lavorava in orari e con orari fuori norma ma tutto era strutturato, con tanto di materassi, per potervi vivere. Immediatamente è scattato il blocco dell'attività e del titolare cinese, un 50 enne multato per 15.000 euro e obbbligato a sospendere l'attività per un mese.
Studente cinese dormiva a scuola perché lavorava di notte: chiuso laboratorio
Nel laboratorio di famiglia a Novi giocava dormiva e lavorava anche di notte. Il blitz dei Carabinieri a mezzanotte. Denunciato il titolare 50 enne
Nel laboratorio di famiglia a Novi giocava dormiva e lavorava anche di notte. Il blitz dei Carabinieri a mezzanotte. Denunciato il titolare 50 enne
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