La vittima era stata contattata telefonicamente diverse volte dapprima da un sedicente carabiniere e poi da un finto avvocato, ed indotta a credere che la figlia avesse investito con la propria auto una bambina, e che pertanto occorreva versare una cospicua somma di denaro per le spese processuali, pari a 3500 euro. Alla donna era stato quindi detto che di lì a poco si sarebbe presentata a casa un incaricato per riscuotere la somma di denaro.
Dopo pochi minuti un uomo aveva raggiunto l’abitazione dell'anziana signora inducendola a consegnargli la somma in contanti di 3200 euro oltre ad una serie di gioielli di ingente valore pari a circa 50/60 mila euro (rolex, collane di brillanti ed anelli).
La Squadra Mobile attraverso la visione delle immagini di video sorveglianza, ha individuato un giovane corrispondente alle descrizioni fornite dalla vittima che poco dopo il fatto si era diretto alla stazione ferroviaria di Modena.
Visionate le immagini riprese dalle telecamere interne allo scalo ferroviario, si è constato come il giovane fosse, qualche ora prima, salito a bordo di un treno regionale diretto a Bologna e successivamente su un ulteriore treno alta velocità in direzione Napoli. L'uomo è stato bloccato alla Stazione Roma Termini.
Accompagnato presso gli uffici di polizia, identificato, perquisito, è stato trovato ancora in possesso dell’intera refurtiva provento della truffa che veniva sottoposta a sequestro.
Non potendosi procedere all’arresto dell’indagato essendo decorsa la flagranza, l'uomo è stato denunciato a piede libero.
All’esito dell’interrogatorio il Gip, ha poi emesso la richiesta di ordinanza cautelare in carcere nei confronti del giovane che è stato rintracciato al proprio domicilio: ora si trova nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.



