È un uomo di 70 anni, Angiolino Palmieri, di San Prospero, pilota del velivolo, unico a bordo, la vittima del tragico incidente avvenuto oggi poco prima delle ore 12 nelle campagne del comune di Bastiglia, al confine con la frazione di Albareto, nel comune di Modena.

Secondo la prima ricostruzione il pilota dell'areo, ultraleggero, biposto, partito dalla struttura di Gaggio, di cui il pilota è socio del locale Aeroclub, nel tentativo di un atterraggio di emergenza in un campo, a seguito della scarsa visibilità in quota ha impattato con l'abitazione, dal lato nord, sfondando il tetto e penetrando all'interno della struttura, fortuntamente disabilitata. Il velivolo si è spezzato il tre parti. Le ali sono cadute nel cortile e la parte centrale con il pilota è rimasta incastrata all'interno senza lasciare scampo al pilota. Nessuna esplosione ma solo l'impatto violento e lo schiacciamento tra le lamiere avrebbe provocato la morte sul colpo del pilota. All'ora e nella zona della partenza le condizioni meteo e di visibilità parevano buone, ma la nebbia a banchi in questi giorni è diffusa e ha tradito la sicurezza del pilota con alle spalle numerosi anni alla guida del suo aereo.
Da quanto appreso avrebbe dovuto trasferire il suo aereo dal rimessaggio di Gaggio ad un luogo del marchigiano. Colto dal fitto banco di nebbia, avrebbe deciso di lanciare un messaggio di emergenza, tentando un atterraggio in uno degli ampi campi della zona, ma tradito dalla visibilità non avrebbe fatto in tempo ad evitare l'edificio, schiantandosi sulla sommità
Sul posto i vigili del fuoco per consentire le verifiche della polizia scientifica e le operazioni di recupero del corpo. Operazioni complicate dallo stato di instabilità di una parte dell'edificio dovuta all'impatto. Il velivolo si era praticamente conficcato nel vano scale che divide il sottotetto dal primo piano dell'edificio e il suo peso rischiava di sfondare parte dello stabile, compromettendo la stabilità del soffitto dei muri portanti mettendo in pericolo gli operatori de Vigili del Fuoco. Per mettere in sicurezza le operazioni di recupero del corpo i Vigili del Fuoco hanno proceduto a puntellare l'intera parte dell'edficio più
vulnerabile.