'Illustrissimo Prefetto, i recenti attentati terroristici e le parole e le circolari del Ministro dell’Interno, Minniti, portano ancora una volta alla ribalta il problema della gestione della sicurezza in materia di antiterrorismo nelle nostre città e l’utilizzo del Personale delle Polizie Locali a tale scopo'. Così il Sulpl, il sindacato della polizia municipale di Modena scrive al prefetto di Modena.
'Se da un lato infatti il Ministro auspica che si svolga “un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio in sinergia con le Polizie Locali”, duole constatare che queste ultime non sono né preparate né attrezzate per svolgere tale compito. Nonostante infatti gli accorati appelli, nel corso degli anni, da parte nostra, tutte le Amministrazioni di questa Provincia non si sono affatto preoccupate di formare adeguatamente il personale riguardo a come operare nella gestione dell’ordine pubblico in rapporto alle funzioni ausiliarie di polizia, e neppure di dotarlo, in alcuni Comandi della provincia, di idonei strumenti di difesa. In un’occasione si è arrivati addirittura a far sì che personale non armato fosse impiegato nei servizi serali con la solita scusa “del servizio di viabilità” in occasione di una manifestazione in aperta violazione della circolare del Ministero dell’Interno.
Il Questore continua ad emanare ordinanze, includendo la Polizia Municipale, in cui chiede a tutto il Personale impegnato di osservare scrupolosamente dei “protocolli antiterrorismo” totalmente sconosciuti a livello locale e nei nostri Comandi. E non ci si venga a dire che il “nostro” compito è solo quello di far viabilità perché lo si è visto chiaramente che i maggiori pericoli sono arrivati proprio in quell’ambito. Si è arrivati fra l’altro al paradosso di vedere in alcune manifestazioni solo Personale della Polizia Municipale. Comprendiamo perfettamente le problematiche dovute alla carenza di Personale delle Forze di Polizia ad ordinamento statale, ma non crediamo che la soluzione sia utilizzare altro Personale non formato nello specifico e scarsamente attrezzato, perché il rischio è solo quello di posizionare dei “birilli”, facilmente individuabilii. Non conosciamo altre soluzioni se non formare congiuntamente il Personale, condividere dei protocolli di intervento e le finalità del servizio, analizzare i rischi e garantire la sicurezza di tutti i lavoratori in egual misura'.'In alternativa non si dovrebbero autorizzare iniziative o manifestazioni se non si riesce a garantire la sicurezza, e le assicuriamo che di sicurezza, in queste condizioni, non si riesce a garantirne, ne a noi ne ai cittadini.



