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Ancora piene, preoccupa il Secchia, meno il Panaro

Ancora piene, preoccupa il Secchia, meno il Panaro

A Ponte Alto, chiuso ieri sera insieme a Ponte dell'Uccelino, picco di piena previsto per le 12, sfiorerà la soglia rossa dei 10 metri


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A un mese e mezzo dagli eventi del 6 dicembre, gli scenari di piena, su Secchia e Panaro, in provincia di Modena, si stanno ripetendo. In forma minore soprattutto sul Panaro, questa mattina ancora a livelli di allerta arancione (seconda soglia delle tre previste), praticamente su tutta l'asta a sud di Modena (con picco di piena a Ponte S.Ambrogio, dove il picco di piena è transitato alle ore 7, a livello di 8,40 metri, poco al di sopra della soglia di allerta arancione.
Più preocupante la situazione sul Secchia dove il livello in costante aumento da ieri pomeriggio alle ore 16, ha raggiunto il livello di allerta arancione, con relativa chiusura ponte, alle 1,45 e ha proseguito l'incremento raggiungendo i 9 metri della soglia arancione alle ore 7 e proseguendo verso i 10,1 metri della soglia massima rossa che stando all'andamento dei grafici dovrebbe solo sfiorare con un picco intorno alle ore 12. Un picco di piena al quale potrebbe seguirne un secondo a seguito della spinta di acque provenienti dagli affluenti come Tresinaro a monte delle casse di espansione e che al confine tra le province di Modena e Reggio Emilia, nell'unione con il Secchia sta registrando un nuovo innalzamento
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di livello. 

A Modena nel corso della notte, intorno all'1, a causa dell'innalzamento dei livelli dei fiumi, sono stati chiusi in via precauzionale Ponte Alto sul Secchia e il ponte dell'Uccellino, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera.
L'allerta Arancione per criticità idraulica diramata dall’Agenzia regionale di protezione civile è in vigore, per ora, fino alla mezzanotte di sabato 23 gennaio.
La situazione di allerta è causata dalle precipitazioni in corso, anche in Alto Appennino, è al fenomeno dello scioglimento del manto nevoso che contribuisce ad alimentare i corsi d'acqua.

La situazione del nodo idraulico modenese è monitorata con il coordinamento della Sala operativa unica integrata di Marzaglia. Si sono già svolti nella serata di venerdi due incontri del Centro coordinamento soccorsi convocati dalla Prefettura ed è stato attivato il Coc, il Centro operativo comunale, insieme ai volontari della Protezione civile per il monitoraggio degli argini che come hanno documentato le recenti immagini de La Pressa sono danneggiati in molti tratti dalla recente piena, soprattutto nelle parti di nuova fattura, con terra scoperta, nel tratto a valle di Ponte Alto

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