'Siamo all'esasperazione e la partecipazione di tanti commercianti lo conferma. Tante attività hanno già chiuso, altre rischiano di farlo a breve. Anche i clienti affezionati riducono le loro visite e i loro acquisti. La piazza è inaccessibile, si vive in un cantiere aperto da anni, che chiude tutto, se non l'accesso ai marciapiedi, e non ci sono parcheggi'- afferma Raffaele Magagnoli, titolare dell'omonimo Hotel in piazza Garibaldi, con le stanze degli ospiti e l'accesso affacciato su un cantiere che sembra un cratere. E dove alle 10 della mattina di oggi i commercianti si sono trovati, chiamati alla serrata e alla protesta di piazza lanciata anche dallo stesso Magagnoli referente di un gruppo sempre più ampio di commercianti formato in un poco meno di un mese, chiamato Negozianti Uniti. Anche se qui, i commercianti, sono già tutti uniti, da una battaglia comune che comprende anche chi compone e rappresenta il Comitato dei commercianti, riconosciuto anche ai tavoli istituzionali. Con l'amministrazione e le associazioni di categoria.
E con queste rivendicazioni il lungo corteo dei commercianti sfila da piazza Garibaldi per le vie del centro dove i segni del terremoto sono ancora evidenti, in una immagine senza precedenti. L'atmosfera si scalda e le invettive contro la pubblica amministrazione aumentano una volta giunto davanti al Municipio. Qui i commercianti consegnano al sindaco un bauletto con decine di chiavi di altrettante attività commerciali. 'Le riprenderemo quando sarà tutto finito' - affermano
Il sindaco ci mette la faccia, e scende in strada, stempera l'atmosfera, o almeno ci prova, chiamando volti conosciuti per nome o per soprannome. Parlano i commercianti ed i loro rappresentanti. Da Magagnoli, a Magni, titolare della pizzeria in piazza Garibaldi che in assenza di risposte e sblocco dei lavori, chiede indennizi adeguati 'per permettere di sopravvivere', ma anche tanti cittadini comuni che chiedono risposte celeri per lo sblocco dei lavori e contestano al sindaco di essere stato e di essere poco presente.
Il sindaco prende il microfono, viene contestato quando inizia ad elencare ciò che ha fatto in questi ultimi anni senza parlare della piazza, e viene incalzato quando ne parla.
L'obiettivo è quello di proseguire ad una mediazione senza scontro con le ditte incaricate. 'Tempi? Intorno a metà marzo il collaudo. In caso di esito positivo i lavori potrebbero iniziare e concludersi in sei mesi. Il 20 marzo ci aggiorneremo' - promette il sindaco. Che a domanda annuncia anche un piano B ma forse da evitare trattandosi di una causa legale che porterebbe le carte e le vite in tribunale per una vicenda e per lo blocco che forse si potrebbe prorogare per altri anni. Claudio Poletti, il sindaco, viene mpestato di richieste non solo per la piazza. Finale soffre di troppe carenze. Ieri, in piazza, per le loro aule inagibili, c'erano anche gli studenti del liceo Morandi. Una mamma di due adolescenti prende il microfono e denuncia lo stato della palestra utilizzata dai ragazzi del basket, con le infiltrazioni d'acqua e con il sindaco che, la scorsa settimana, era stato indotto a chiuderla in via precauzionale, al centro sportivo, al ponte sul Panaro, chiuso da tempo per ristrutturazione, alla carenza di servizi pubblici e di cui il sindaco promette l'apertura a maggio. Ma ci sarà tempo per discuterne.
Gi.Ga.
Le nostre dirette
Piazza Garibaldi desolante devastata da un cantiere fermo. Da qui parte il corteo
L'arrivo del corteo in Municipio e l'incontro con il sindaco


