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Daniela denunciò il fratello: 'Madre e sorella non sapevano nulla'

Daniela denunciò il fratello: 'Madre e sorella non sapevano nulla'

L'avvocato della famiglia Guido Sola interviene ancora sul caso della ragazza scomparsa alla luce di alcune novità


2 minuti di lettura

Daniela Ruggi, la donna di 31 anni che manca da casa nel Modenese da settembre, denunciò suo fratello a seguito di uno fra i diversi litigi che avevano avuto. Un litigio in questo caso particolarmente aspro, in cui lui l'aggredì, causandole lesioni.
È quanto emerge nell'ambito delle indagini sulla scomparsa della 31enne. La denuncia risale ad aprile di quest'anno, ai carabinieri. Daniela avrebbe riferito di essere stata aggredita dal fratello davanti all'ingresso: lui sarebbe entrato in casa con la forza. Da qui la denuncia per due reati: violazione di domicilio e lesioni. Ieri i Ris sono stati a lungo nelle due abitazioni di Daniela per ulteriori rilievi scientifici. Per il momento l'unico indagato per sequestro di persona, e detenuto in carcere, ma per irregolarità in materia di armi, è il 67enne Domenico Lanza. L'uomo sarebbe tra le ultime persone ad aver visto la donna, che frequentava.

 

'Madre e sorella non erano a conoscenza del fatto che Daniela avesse presentato denuncia contro Alberto, men che meno in relazione a pretese violenze fisiche. Nè Daniela nè Alberto ne avevano mai parlato in famiglia - spiega l'avvocato della famiglia Guido Sola in una nota -.
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Madre e sorella, ove la notizia si appalesasse fondata, si dicono profondamente addolorate anche in considerazione del fatto che la dolcezza di Daniela è tale per cui nessuno le poteva e le può volere male. In paese è stato detto che, quando a Daniela veniva accreditato lo stipendio per i servizi prestati in qualità di assistente sul pulmino, la madre ne avrebbe preteso parte per sè: falso e gratuitamente diffamatorio. Mai la madre e/o la sorella hanno interferito nella libertà anche economica di Daniela'.
'Non c’è nessuna querelle ereditaria in famiglia e conseguentemente nessun litigio tra fratelli legato a presunte eredità. Nessuno zio è morto lasciando in eredità alcunché - continua Sola -. Quando Daniela decise di trasferire la propria residenza presso la casa del centro, la madre intestò a sé le utenze, provvedendo a pagare le medesime. Daniela aveva luce, gas - che usava anche per riscaldare, pur preferendo usare la stufa a legna - e (poca) acqua - dovendo l’impianto essere rifatto -. Non risultano invece infiltrazioni d’acqua dal tetto, che era stato aggiustato già anni prima. Più in generale, la madre, per Daniela, si è sempre spesa in modo importante, acquistando e donando alla figlia vestiti e scarpe, oltre che cibo, coperte e legna da ardere.
Quando possibile, inoltre, la stessa non mancava mai di aiutare Daniela anche dal punto di vista economico'.
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