All’inaugurazione, avvenuta nel pomeriggio di ogg erano presenti il sindaco di Formigine Elisa Parenti, l’assessore alle Politiche giovanili Giulia Bosi, l’assessore regionale Davide Baruffi, i consiglieri regionali Maria Costi, Ludovica Carla Ferrari e Luca Sabattini, i rappresentanti delle giunte dei Comuni del distretto ceramico e il deputato Stefano Vaccari.
Ora il progetto prosegue come spazio di relazione, un posto informale dove i giovani possano incontrarsi, socializzare e creare legami comunitari. L’ambiziosa sfida è stata affidata - dopo un percorso condiviso con i ragazzi stessi - ad Aliante, cooperativa sociale che è risultata assegnataria dell’avviso pubblico rivolto a Enti del terzo settore per la co-progettazione delle attività. Ma Aliante non è solo, al suo fianco troviamo diversi soggetti che già coinvolgono i giovani formiginesi: la società sportiva PGS Smile, l’associazione giovanile Moninga, attiva nel campo della cooperazione internazionale, l’Associazione culturale Frog, che promuove il valore educativo e sociale del gioco, l’Associazione CO.GE., ossia il Comitato genitori delle scuole Fiori, l’associazione sportiva dilettantistica MOTA, che si dedica all'insegnamento del parkour, street art e movimento libero e la Parrocchia di S. Bartolomeo, con il suo Oratorio e i Gruppi educativi territoriali.
Nella settimana entrante, la Casa del Custode sarà aperta nelle giornate di mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18. Per i mesi di febbraio e marzo sono previsti tre laboratori: sul rap, il teatro e il videomaking.
'Con il finanziamento PNRR abbiamo restaurato l’ultimo edificio dello splendido complesso architettonico sette-ottocentesco. Dedicare interamente la Casa del Custode ai nostri ragazzi è un segnale di fiducia nel futuro di Formigine. Abbiamo inaugurato un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva nel cuore del nostro amato Polo culturale di Villa Gandini - afferma il sindaco Parenti -. Questo spazio nasce da un percorso di ascolto e condivisione con i giovani stessi: volevano un luogo informale dove sentirsi a casa, e oggi quel desiderio diventa realtà. La forza di questo progetto sta nella rete straordinaria che lo sostiene. Grazie alla co-progettazione e al coinvolgimento di tante realtà associative del territorio - dal mondo dello sport al volontariato, dalla cultura alla parrocchia - abbiamo creato un ecosistema educativo unico.

